lunedì 26 aprile 2010

Didamatica 2010 - I docenti e le LIM nelle scuole secondarie di primo grado: un caso di studio

Un lavoro, articolo e presentazione, che ho presentato al convegno Didamatica 2010 (http://didamatica2010.di.uniroma1.it/) in cui racconto la mia esperienza come formatore docenti sull'uso delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, che ho tenuto presso la scuola media statale "Gaio Cecilio Secondo" di Roma.

Cito dal sito del convegno:
"DIDAMATICA (Informatica per la Didattica) è il Convegno promosso annualmente da AICA (Associazione Italiana per l'Infomatica ed il Calcolo Automatico - http://www.aicanet.it/) che si propone di fornire un quadro ampio ed approfondito delle ricerche, degli sviluppi innovativi e delle esperienze in atto nel settore dell'Informatica applicata alla Didattica, nei diversi domini e nei molteplici contesti di apprendimento.
L'edizione DIDAMATICA 2010, organizzata in collaborazione con le tre Università di Roma, coordinate dal Dipartimento di Informatica di Sapienza, si propone in particolare di coinvolgere il mondo della formazione a tutto campo: dai docenti di scuola a quelli universitari, dagli esperti di formazione finanziata e professionale a quelli inseriti in contesti di organizzazioni pubbliche e private."

Il convegno si è tenuto dal 21 al 23 Aprile 2010, la mia presentazione ha avuto luogo il 22 Aprile verso le 10. 

Di seguito trovate l'articolo, pubblicato negli atti del convegno e la presentazione



Se volete potete anche scaricare i due documenti. A questo link trovate l'articolo:

a quest'altro, invece, la presentazione:
http://docs.google.com/uc?id=0B3giVAqcjD9XOWFkYzlkMGEtMGE0NS00NTY0LWI3MTEtMmJkOWEzYmFjNjM4&export=download&hl=it

La cosa che ho più sottolineato durante il mio intervento è che se un professore arriva in classe e trova una lavagna interattiva, il computer e il proiettore accesi, anche se non è molto esperto con il computer, anche se ha sempre giurato e spergiurato che mai avrebbe fatto uso di informatica nella didattica, prima o poi userà la lavagna multimediale. Lo so, il campione di docenti con il quale ho avuto a che fare è ridotto, eppure sono riusciti a convincermi di ciò. Ho visto il loro percorso, le loro difficoltà, ma anche come, una volta immersi in un ambiente tecnologico user friendly, prima o poi si tuffano.

Che ne pensate? Avete qualche esperienza da raccontare? In un verso o nell'altro!

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martedì 16 marzo 2010

L'orario scolastico - L'organizzazione delle sezioni e la difficoltà nel fare l'orario

Dopo aver introdotto vincoli e problematiche principali del problema della redazione dell'orario scolastico, oggi ci chiediamo in che modo la difficoltà della ricerca di una soluzione è influenzata dalla struttura della scuola, ovvero come organizzare le sezioni per rendere più facile fare l'orario scolastico.

Per farla breve, trovare l'orario per una scuola con 4 sezioni non è semplicemente difficile il doppio di trovare l'orario di una scuola con due sezioni. Se chiamiamo n il numero delle sezioni, la difficoltà nella ricerca dell'orario non è lineare in n. Se raddoppia n non raddoppia semplicemente la difficoltà, se triplica n non si triplica semplicemente la difficoltà. Il mio intuito (che deriva dall'aver studiato a lungo problemi di quella che in ingegneria viene definita Ricerca Operativa) mi porta a dire che la difficoltà nella ricerca dell'orario è almeno esponenziale in n. Cioè se raddoppia n il problema è 10 volte più difficile, se triplica è 100 volte più difficile.

In realtà molto dipende da quanto sono accoppiate o disaccoppiate tra loro le sezioni. Cosa vuol dire? Spieghiamolo con un esempio. Prendiamo la struttura della scuole medie fino all'anno scolastico 2008/2009. Due professori di Lettere potevano avere tre classi, uno di  Matematica tre classi, Inglese e Tecnologia avevano 6 classi, Musica, Arte, Ed Fisica e Seconda Lingua 9 classi, Religione 18 classi. Tutti multipli di tre. Ecco allora che ogni sezione poteva avere due distinti professori di Lettere e uno di Matematica. In più si potevano raggruppare le sezioni in modo che quelli con 6 classi avevano solo due sezioni, quelli con 9 tre sezioni, Religione 6 sezioni. Il minor accoppiamento lo si otteneva scegliendo sezioni contigue per docenti con più sezioni. Ad esempio (tra parentesi le sezioni del docente, stiamo immaginando una scuola con 6 sezioni):

Le1 (A)
Le2 (A)
Ma (A)

Le1 (B)
Le2 (B)
Ma (B)

Le1 (C)
Le2 (C)
Ma (C)

Le1 (D)
Le2 (D)
Ma (D)

Le1 (E)
Le2 (E)
Ma (E)

Le1 (F)
Le2 (F)
Ma (F)

Te (A-B)
In (A-B)

Te (C-D)
In (C-D)

Te (C-D)
In (C-D)

Mu (A-B-C)
Ar (A-B-C)
EF (A-B-C)
SL (A-B-C)

Mu (D-E-F)
Ar (D-E-F)
EF (D-E-F)
SL (D-E-F)

Re (A-B-C-D-E-F)

con Le1, Le2 i due docenti di Lettere della sezione; Ma: Matematica; Te: Tecnologia; In: Inglese; Ar: Arte; Mu: Musica; EF: Educazione Fisica; SL: Seconda Lingua; Re: Religione

Questa sembra anche la struttura migliore, ma per tanti motivi, dovuti al numero totale delle sezioni in una scuola, ai docenti su più sedi, alle necessità didattiche e disciplinari, non viene sempre rispettata. Per cui, ad esempio, ecco comparire i seguenti abbinamenti:

In (A-C)
In (B-F)
In (D-E)

Mu(A-C-D)
Mu(B-E-F)

Addirittra, alcune volte, compaiono abbinamenti riguardanti singole classi

Ar (1A-C-E-1F-2F)
Ar (2A-3A-B-D-3F) 

E' chiaro che l'abbinamento ideale non è sempre possibile, ad esempio già dal 2009/2010 non è più realizzabile nelle scuole medie, per non parlare dell'organizzazione scolastica degli altri ordini si studi. Rimane però il concetto di minor accoppiamento possibile di docenti tra le sezioni. Si dovrebbe definire un grafico e tramite questo definire il grado di accoppiamento tra le sezioni per poi minimizzarlo.
Se si ragiona in questo modo diviene possibile semplificare notevolmente la ricerca dell'orario. In questo caso il problema non è più esponenziale in n, e nel caso ideale, sezioni disaccoppiate completamente tra loro, diverrebbe effettivamente lineare: al raddoppiare del numero delle sezioni la difficoltà nella ricarca dell'orario raddoppierebbe semplicemente. Perché? Perché potremmo suddividere un problema grande in tanti sottopreblemi piccoli.

E anche se l'ideale non è possibile minor accoppiamento implica maggior semplicità nella soluzione del problema. 

In definitiva, al crescere dell'accoppiamento tra le sezioni la difficoltà nella ricerca della soluzione passa dall'essere lineare all'essere esponenziale, meno sono accoppiate e più è vicino alla linearità; più sono accoppiate e più è vicino all'esponenziale.

E chiaro, inoltre, che maggiore è la semplicità di calcolo, maggiori sono i vincoli che possono essere rispettati.

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lunedì 22 febbraio 2010

Tutorial e documenti sulla LIM a cura di Ivana Sacchi

Alcuni di voi, forse, già conoscono Ivana Sacchi, ex insegnante che ha deciso di dedicarsi al mondo della formazione.

Questo è il suo sito:
http://www.ivana.it/j/

Navigando ho trovato degli interessanti strumenti preparati da Ivana per illustrare il funzionamento di alcuni software delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, della Smart Technologies (http://smarttech.com/) .

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lunedì 8 febbraio 2010

Il livello di inchiostro della LIM della Smart Technologies

Come scrivere sul desktop, e di conseguenza sulla LIM Lavagna Interattiva Multimediale,utilizzando lo strumento livello di inchiostro presente nel software Smart Board Tools della Smart Technologies.


Uno strumento utile incluso nel programma di gestione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, della Smart Technologies (http://smarttech.com/) che permette di scrivere appunti, osservazioni, note, simboli al di sopra del desktop o di un qualsiasi programma precedentemente avviato, sovrapponendo ad esso l'equivalente di un foglio di carta trasparente.

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domenica 7 febbraio 2010

Ombreggiatura schermo, Evidenziazione e Lente di ingrandimento: tre interessanti strumenti inclusi nel software di gestione delle LIM della Smart Technologies

Alcuni strumenti per rendere le lezioni con la LIM, Lavagna Interattiva Multimediale, più interattive, più coinvolgenti, più accattivanti.


Nel video vengono mostrati alcuni interessanti strumenti inclusi nel programma di gestione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, della Smart Technologies (http://smarttech.com/).
  • Ombreggiatura schermo: permette di calare una tendina sullo schermo, e di scoprire porzioni di esso un po' alla volta;
  • Evidenziazione: lo schermo viene oscurato ed un faro centra l'attenzione su una particolare una porzione di esso
  • Lente di ingrandimento: permette di ingrandire una porzione dello schermo.

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mercoledì 3 febbraio 2010

Come fare gli screenshot, ovvero foto dello schermo o di porzione di esso, utilizzando il software della LIM della Smart Technologies

Come fare una foto alla vostra LIM (e quindi al vostro desktop), o a porzioni di essa, utilizzando i software della Smart Technologies, la casa produttrice della LIM, Lavagna Interattiva Multimediale Smart Board.


Nel video viene mostrato come fare screenshot, ovvero foto del desktop, attraverso il software incluso nel programma di gestione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, della Smart Technologies (http://smarttech.com/).

Lo strumento può essere utile per importare in Smart Notebook, software per fare lezioni con la LIM, sempre prodotto dalla Smart Technologies, schermate che si ritengono utili a fini didattici.

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martedì 2 febbraio 2010

Come fare gli screencast, ovvero i video in presa diretta dallo schermo, utilizzando il software della LIM della Smart Technologies

Vi è mai capitato di vedere un filmato che riprende il desktop di un computer e tutte le azioni fatte dall'utente di quel computer? Questo tipo di video si chiama screencast, e non viene fatto con una telecamera che riprende il monitor, bensi tramite appositi software che registrano l'output del monitor.


Nel video, che è a sua volta uno screencast, viene mostrato come fare screecast utilizzando il registratore incorporato nel software di gestione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, della Smart Technologies (http://smarttech.com/). 

Lo strumento può essere utile per riprendere lezioni o parti di esse fatte con la LIM, o per preparare a casa filmati da mostrare agli studenti.

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sabato 23 gennaio 2010

Iniziare ad usare la LIM - Lavagna Interattiva Multimediale

Le nozioni di base per poter iniziare ad usare una LIM: Lavagna Interattiva Multimediale. La prima di una serie di lezioni che ho tenuto in un corso di formazione sull'uso di questo tipo di dispositivo.



Nella presentazione viene descritto cos'è una LIM; come collegare computer LIM e proiettore; cosa fare se all'accensione si presentano dei problemi.

Inoltre vengono introdotte le LIM della Smart Tech (http://smarttech.com/) e vengono presentati i principali software per utilizzarle al meglio: Smart Board Tools e Smart Notebook.

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domenica 17 gennaio 2010

Tux, of Math Command

Piovono operazioni dal cielo, riuscirà Tux, l'impenitente pinguino di Linux a distruggerle con un laser prima che tocchino terra? Un simpatico gioco di matematica.


Il pinguino Tux è da sempre la mascotte del sistema operativo Linux, ed è così famoso tra i programmatori del mondo open da essere diventato il protagonista di molti videogiochi.

Tux, of Math Command, o più semplicemente TuxMath è parte del progetto Tux4Kids, un insieme di software educativi che coniugano l'apprendimento al gioco.

Sgombriamo il campo ad ogni dubbio: TuxMath è multipiattaforma, quindi gira anche sotto Windows e sotto Mac, od ovviamente è gratuito. Quasta è la pagina principale del progetto Tux4Kids: http://tux4kids.alioth.debian.org/, mentre questa è quella di TuxMath: http://tux4kids.alioth.debian.org/tuxmath/. Le pagine sono in Inglese, il gioco è tradotto in Italiano solo in parte, ma questo non è un problema: lo scopo del gioco è semplicemente fare delle operazioni.

Dall'alto piovono operazioni, il giocatore deve calcolare il risultato, digitarlo, premere Invio, e se la risposta è corretta un raggio laser distruggerà l'operazione prima che questa tocchi terra. In caso di errore il colpo andrà a vuoto.

E' possibile esercitarsi con le quattro operazioni base, risolvere quelle che potremmo definire semplici equazioni, giocare con i numeri relativi. Inoltre è possibile giocare in più persone oppure distruggere delle frazioni che arriveranno verso di noi e che per essere abbattute dovranno essere  prima semplificate. Possono essere scelte decine di tipi di operazioni, di difficoltà via via crescente, oppure possono essere affrontate delle vere e proprie missioni.

La grafica del gioco e la difficoltà delle operazioni sembrano suggerire che sia indirizzato soprattutto ai bambini delle scuole elementari e delle scuole medie inferiori. In realtà chiunque si può cimentare a fare una partita con TuxMath, e potreste rendervi conto che è un gioco per nulla semplice, soprattutto se giocato ad i livelli di difficoltà maggiori. Le operazioni possono anche essere facili, ma quando avete poco tempo per risolverle e il vostro scherma si riempie di operazioni... si salvi chi può. Utile anche per aumentare la velocità e l'agilità mentale con la quale si svolgono i calcoli.

Per i bambini: provate a sfidare i vostri genitori, scommettete che vincete voi!?!?

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martedì 12 gennaio 2010

L'orario scolastico - Un orario per tutto l'anno?

Orario provvisorio, orario definitivo, e il concetto di robustezza dell'orario rispetto alle variazioni delle esigenze dei docenti.

Sembrerà strano, ma non sempre è possibile disporre di tutte le informazioni necessarie a redarre l'orario scolastico prima dell'inizio dell'anno. Cambiamenti all'ultimo, assegnazioni di cattedre ad anno già iniziato, oppure la necessità di rimodulare l'offerta formativa durante l'anno sono problemi all'ordine del giorno. Ecco perché esistono gli orari provvisori o perché talvolta, alla fine del primo quadrimestre per esempio, viene cambiato l'orario.

Tutte le volte che cambia qualcosa potrebbe essere necessario rifare l'orario o porzioni di esso, tenendo conto che maggiori sono i cambiamenti richiesti e più grande sarà la modifica complessiva dell'orario. Se per qualche motivo cambiano le disponibilità di un docente su più sedi come minimo potrebbe essere necessario ritoccare gli orari complessivi delle classi in cui insegna, ma questi ritocchi potrebbero avere un effetto a catena sull'orario di tutta la scuola.

Esistono dei casi, però, nei quali si sa a priori quali potrebbero essere alcuni cambiamenti durante l'anno: in fase di redazione dell'orario si dovrebbe riuscire ad essere così flessibili da fare in modo che questi cambiamenti non incidano sulla struttura dell'orario.

Ad esempio, supponiamo che ci sia una professoressa che ha l'allattamento, e che abbia un'ora di permesso al giorno. Quindi invece delle 18 ore settimanali complete questa professoressa ne deve fare 13. Le cinque rimanenti possono essere date ad un supplente o ad un docente della scuola. Il problema è che per legge l'allattamento dura solo per un certo numero di giorni dal parto, quindi a metà anno scolastico la professoressa dovrebbe riprendersi le 5 ore che ha ceduto. Inoltre, per ovvi motivi, sarebbe opportuno che le 5 ore che la docente ha ceduto coinvolgessero meno classi possibili (se ha tre classi, sei ore a classe, meglio lasciarle due classi intere e un'ora nella rimanente), non solo, ma la docente richiederà che queste ore siano all'inizio o alla fine del suo orario. giornaliero, così da non incrementare i suoi buchi. Ecco allora che bisogna fare un orario che tenga conto di tutte queste necessità. Inoltre se diamo queste ore ad un altro docente bisognerà fare in modo che l'orario di quest'ultimo non violi i vincoli. La parola d'ordine in questi casi è: FLESSIBILITA'.

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