martedì 13 settembre 2011

L'orario - FET: un file excel per importare e stampare l'orario generato da FET

Avete inserito i vincoli, avete fatto girare FET, avete trovato un orario, magari lo avete anche controllato dall'interfaccia di FET e vi piace proprio. E' giunta l'ora di stamparlo. Andate nella cartella che avete impostato come cartella di output, trovate la sottocartella che ha per nome il nome del file FET che contiene il vostro problema e dal quale avete generato l'orario, entrate in questa sottocartella... e trovate la bellezza di 38 file, la maggiorparte in html... e ora che si fa per stampare e rendere presentabile l'orario? Un file excel, programmato da Marco Albano, viene in vostro aiuto,
e se ne parla in questa discussione nel forum dell'autore di FET:
http://lalescu.ro/liviu/fet/forum/index.php?topic=504.0
Puo essere scaricato a questo collegamento:
http://lalescu.ro/liviu/fet/forum/index.php?action=dlattach;topic=504.0;attach=149
ma affinché il collegamento funzioni è necessario registrarsi nel forum.

Detto tra noi, dopo un primo spaesamento i 38 file mi risultano molto comodi e li ho apprezzati. Oltre tutto è possibile aprire i file html direttamente da Excel o da Calc e manipolarli. Ma questa è un altra storia.

Il file di Marco Albano comunque semplifica la vita. Ha programmato delle macro in Visual Basic che prendono il risultato della generazione dell'orario e lo trasformano in tabelle Excel. Vengono generate tabelle con gli abbinamenti classe/professore, il tabellone con tutti i docenti e le classi in cui fanno lezione in tutti i giorni e le ore della settimana, le tabelle per classi.

Una volta scaricato il file basta cliccarci sopra e si apre con Excel (se lo aprite con Calc non funziona). Nel primo foglio che si apre, partenza, è spiegato come usare il file e vengono inserite le impostazioni principali: il nome della scuola e l'anno scolastico. Poi potete decidere se colorare le giornate libere dei professori, le giornate pesanti e le ore che non rispettano il vincolo sui giorni minimi (questo però non mi torna, chiederei anche un parere dell'autore dello script).

Assicuratevi di aver abilitato le macro, altrimenti vi da errore e cliccate su Go. Si apre una finestra che vi chiede di inserire un file FET. NON E' IL FILE FET CHE AVETE RIEMPITO. Vi spiego invece  con un esempio qual'è. Supponiamo che il vostro file FET di partenza si chiami IstitutoPincoPallino.fet. Generate l'orario e dentro la cartella di output è presente una cartella chiamata IstitutoPincoPallino-single (se fate una generazione molteplice la cartella si chiama in un altro modo, ma la trovate sempre nella cartella di output). Dentro questa cartella sono presenti i famosi 38 file tra cui IstitutoPincoPallino_data_and_timetable.fet. Questo è quello che dovete dare in pasto al file Excel dopo che avete premuto Go. 

Ad onor del vero serve anche un altro file: IstitutoPincoPallino_activities.xml; lo script lo cerca automaticamente nella cartella che gli avete indicato quando gli avete passato il file IstitutoPincoPallino_data_and_timetable.fet. Volendo potreste prelevare questi due file IstitutoPincoPallino_data_and_timetable.fet e IstitutoPincoPallino_activities.xml, metterli in una qualsiasi cartella (chaimaimola Tizio) e passare allo script il file IstitutoPincoPallino_data_and_timetable.fet presente nella cartella Tizio, lo script funziona lo stesso. Se non trova il file IstitutoPincoPallino_activities.xml nella stessa cartella, invece, da errore.

Lo script funzione, è veloce e produce un buon output.

Nel caso in cui più docenti facciano lezioni nella stessa classe contemporaneamente (copresenze) o abbiano più classi contemporaneamente (tipo delle fantomatiche 1A e 1B che fanno spagnolo e francese contemporaneamente, metà 1A e metà 1B spagnolo col professor Sempronio e l'altra metà 1A e l'altra metà 1B francese col professor Caio) valgono le seguenti regole per la visualizzazione:
  • se n docenti (x,y,z,w)  hanno n classi (a,b,c,d) al docente x viene assegnata la classe a a y la classe b e cosi via
  • se n docenti (x,y,z,w)  hanno 1 classe a tutti i docenti viene assegnata la classe
  • se 1 docente ha n classi (x,y,z) al docente vengono assegne tutte le classi
  • se n docenti (x,y,z,w)  hanno m classi (a,b,c), quindi n più grande di m, ai docenti viene assegnata la classe a
  • se n docenti (x,y,z)  hanno m classi (a,b,c,d), quindi n più piccolo di m, al docente x vengono assegnate tutte le classi
In alcuni di questi casi potrebbe essere necessario rimettere mano alle tabelle generate per sistemare le visualizzazioni.

Con questo avrei concluso, per ogni dubbio, precisazione o chiarimento lasciate un commento.

Per come scaricare FET cliccare sul seguente collegamento.

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giovedì 1 settembre 2011

Aiuto Dislessia: un bel sito di una mamma di una bambina dislessica

Senza dubbio una risorsa fondamentale per i genitori di bambini dislessici, ma che può e deve essere d'aiuto anche per i professori che sempre più spesso si trovano di fronte a ragazzi affetti da questa patologia: 

Per farla breve, non c'è nulla di più potente di una mamma, Nicoletta, con competenze e passione per l'informatica e internet per mettere su un buon sito che tratta di dislessia. 

Citando dal sito che ho linkato, che a sua volta cita l'International Dyslexia Association:
La dislessia è una disabilità specifica dell’apprendimento di natura neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica. Queste difficoltà tipicamente derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio che è spesso inattesa in rapporto alle abilità cognitive e alla garanzia di un'adeguata istruzione scolastica.

Aiuto Dislessia può essere un valido punto di riferimento nel web per genitori che sicuramente si trovano spaesati e preoccupati e forse anche un po' soli quando ai propri figli viene diagnosticata questa patologia.

Ma può essere un valido aiuto anche per i professori, sia per conoscere meglio l'argomento dislessia, sia perché è ricco di schede didattiche e software free sviluppati e sperimentati da chi ben conosce questa patologia e può quindi essere un valido aiuto per programmare attività didattiche mirate.

Perché non dobbiamo dimenticarci che la riabilitazione dalla dislessia passa per i seguenti punti (sempre dal sito Aiuto Dislessia):
  1. la rieducazione deve essere effettuata il più presto possibile, anche prima di giungere a una diagnosi certa, quando esistono indicatori di rischio di dislessia. 
  2. la rieducazione deve essere intensiva, possibilmente con frequenza quotidiana. 
  3. la rieducazione deve essere condotta in ambito specifico, cioè deve riguardare il linguaggio, la visione, la lettura e la scrittura. 
E quindi il professore deve provare a intuire se un bimbo può essere dislessico, perché è durante i primi anni scolastici che si manifestano alcuni sintomi della dislessia, e deve aiutare nella riabilitazione, perché è sempre a scuola che si lavora intensivamente sul linguaggio, sulla visione, sulla lettura e sulla scrittura. 

Complimenti a Nicoletta.

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mercoledì 31 agosto 2011

L'orario - FET: come garantire che al più solo classi parallele facciano educazione fisica contemporaneamente...

... cioè prime al più con altre prime, seconde al più con altre seconde, terze al più con altre terze, etc... Più in generale garantire che al più solo classi parallele facciano una stessa lezione contemporaneamente.

Lo scenario è il seguente: dopo aver spiegato in questo articolo come  fare in modo che al più due classi facciano educazione fisica contemporaneamente, ora vogliamo imporre che le due classi che fanno educazione fisica contemporaneamente siano al più due prime, due seconde, etc... Al più vuol dire (sì, lo so, è ovvio) che o solo una classe fa educazione fisica o due classi dello stesso anno.

Purtroppo mi sembra non ci sia un metodo immediato. Ho trovato solo due tecniche che, pur funzionando bene, presentano dei limiti nell'implementazione (ma come dicevo non nei risultati: funzionano bene e fanno quel che promettono). L'unico vincolo che possiamo usare è quello che ci permette di imporre che alcune attività non siano concomitanti. Per spiegare le due tecniche partiamo da un esempio concreto. Siamo in una scuola media con sei sezioni complete (tre classi per sezione), abbiamo due professori di educazione fisica, uno per le sezioni A, B, C; l'altro per le sezioni D, E, F. Ogni professore di educazione fisica fa due ore in ogni classe.
  1. La prima tecnica è la seguente: aggiungere tanti vincoli del tipo Tempo > Attività > Un insieme di (sub) attività non sono concomitanti per tutte le coppie di attività che non possono essere concomitanti. Il problema è valutare quante siano queste coppie. Proviamo a contarle, cominciamo dai vincoli che mi garantiscono che la 1A non faccia lezione con classi di anni diversi: (1A, 2D), (1A, 2E), (1A, 2F), (1A, 3D), (1A, 3E), (1A, 2F). Ovviamente non serve imporre un vincolo sulla coppia (1A, 2A), ed in generale (1A, 2 o 3 del professore delle sezioni A, B, C) perché quel professore o ha la 1A o la 2A, non è possibile che le due attività si svolgano contemporaneamente. Sembrerebbe quindi che abbiamo trovato 6 vincoli, ma non è così. Bisogna moltiplicare per 4, perché per ogni coppia dobbiamo lavorare sulle singole sub attività. Mi spiego: abbiamo due sub attività da un ora di educazione fisica per la 1A (chiamiamole 1Aa e 1Ab) e due per la 1D (chiamiamole 1Da e 1Db). Le coppie possibili sono 4: (1Aa, 1Da),  (1Aa, 1Db), (1Ab, 1Da), (1Ab, 1Db). In definitiva per imporre che la 1A non faccia educazione fisica contemporaneamente con classi di anni diversi mi servono 24 vincoli. Le prime in tutto sono sei, quindi per garantire le prime non facciano lezione con seconde o terze mo servono 6*24= 144 vincoli. Ora devo imporre che seconde e terze non facciano educazione fisica contemporaneamente, i vincoli sono solo 4*3*6 = 72 vincoli (fidatevi sulla parola). In definitiva dovremmo imporre 216 vincoli del tipo Un insieme di (sub) attività non sono concomitanti. Che decollerebbero se le sezioni fossero 9 o le classi per sezione 5.
    • Pro di questa tecnica: non inseriamo vincoli ridondanti
    • Contro di questa tecnica: elevato numero di vincoli da inserire, talmente elevato da rendere, a mio parere, la tecnica inutilizzabile

  2. La seconda tecnica consiste sempre nell'inserire vincoli del tipo Tempo  >Attività > Un insieme di (sub) attività non sono concomitanti ma ora non lavoriamo solo su coppie, bensì su insiemi più ampi di sub attività (il vincolo lo permette). Possiamo garantire inserendo un solo vincolo che tutte le prime del professore delle sezioni A, B e C non facciano educazione fisica con le seconde o le terze dell'altro professore. Il vincolo coinvolge le seguenti sub attività: (1Aa, 1Ab, 1Ba, 1Bb, 1Ca, 1Cb, 2Da, 2Db, 2Ea, 2Eb, 2Fa, 2Fb, 3Da, 3Db, 3Ea, 3Eb, 3Fa, 3Fb). A questo aggiungiamo un vincolo simile per le tre prime del secondo professore e altri due vincoli che mi garantiscono che seconde e terze non facciano educazione fisica contemporaneamente. In tutte me la cavo con 4 vincoli, che per quanto richiedano di inserire più sub attività l'uno, sono comunque nel complesso molto più semplici dell'inserire i 216 vincoli della tecnica precedente. Dove sta la fregatura, vi chiederete? Troppo bello per essere vero. In realtà c'è un problema. Questa tecnica funziona e nemmeno eliminiamo soluzioni valide perché vincoliamo troppo. Però inseriamo tutta una serie di vincoli ridondanti. Analizziamo il vincolo che coinvolge le seguenti attività: (1Aa, 1Ab, 1Ba, 1Bb, 1Ca, 1Cb, 2Da, 2Db, 2Ea, 2Eb, 2Fa, 2Fb, 3Da, 3Db, 3Ea, 3Eb, 3Fa, 3Fb). Questo vincolo impedisce anche che le prime del primo professore non possano fare educazione fisica contemporaneamente, ma questo è già garantito da altri vincoli (il professore è uno, non ha il dono dell'ubiquità); e lo stesso vale per tutte le seconde e le terze del secondo professore: è già impossibile che facciano lezione contemporaneamente. Così facendo aggiungiamo quindi tanti vincoli inutili, come se scrivessimo le seguenti disequazioni: x>5, 2x>10, 3x>15... ne basta una per definire il problema, le altre due sono ridondanti. Ci sarebbe da chiedersi quanto l'algoritmo di calcolo della soluzione dell'orario sia influenzato dall'aggiunta di vincoli ridondanti. In teoria sì, in pratica non lo so perché non so come funziona. Per conludere:
    • Pro di questa tecnica: numero di vincoli da inserire limitato
    • Contro di questa tecnica: aggiungiamo tutta una serie di vincoli ridondanti che potrebbero influenzare la velocità del software.
Io ho utilizzato la seconda tecnica.

Con questo avrei concluso, voi che ne pensate? Avete utilizzato altre tecniche? Esiste un modo immediato per ottenere il risultato desiderato che mi è sfuggito? Aspetto vostri commenti.

Per come scaricare FET clicca sul seguente collegamento.

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martedì 30 agosto 2011

Risultati del sondaggio: con che frequenza usi il computer in classe?

I risultati di un sondaggio che feci qualche mese fa.

52% ogni giorno
25% qualche volta alla settimana
23% mai

I risultati non sono in accordo con la mia esperienza; ritenevo, infatti, che i professori che usassero il computer in classe ogni giorno fossero molti meno.

Le possibilità sono due:
  1. La mia idea era sbagliata e, effettivamente, una buona percentuale di professori fa uso del computer in classe.
  2. Chi accede a questo blog, chi quindi cerca oggetti multimediali da usare in classe o informazioni sulle nuove tecnologie per la didattica, utilizza molto spesso il computer in classe. O se si preferisce il contrario, chi usa il computer in classe cerca on line strumenti utili alla didattica, si collega, tra gli altri, a questo blog e vota. Viceversa chi non usa il computer in classe non frequenta nemmeno blog e siti didattici.
Io voto per la seconda possibilità. Voi che ne pensate?

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venerdì 26 agosto 2011

Suoniamogliele in classe... ovvero qualche CDD per musica

Che dire... musica NON era la mia materia preferita, e oggi mi dispiace molto di far confusione tra bemolli, bedure, scale e crome!!! Come? cosa sono le bedure? E che ne so? Non ci capisco molto di musica. Però mi affascina, e per questo ho cercato qualche sito e qualche oggetto in flash che potesse aiutare gli studenti a comprendere meglio il mondo della musica. Su internet si trova moltissimo materiale, molto spesso in inglese, ma non credo sia un problema: una tastiera non ha lingua, ma solo musica. E allora suoniamo un po'.


Oppure, se volete, cimentatevi in questo giochino che consiste nell'individuare la nota giusta.

 


Si tratta di due oggetti molto semplici, adatti, credo, a chi si avvicina per la prima volta alla musica. Potete trovare altri giochini musicali in questo sito:

Se invece volete una tastiera un po' più professionale cliccate su quest'altro link:
Il sito vi permette anche di registrare e riascoltare le vostre esecuzioni.
Mi sembrano tutti oggetti interessanti, e, dato le dimensioni, credo siano facilmente utilizzabili con una lavagna interattiva dotata di casse.

Anche se lo so, l'esperienza diretta, l'uso di una tastiera reale è l'esercizio migliore.

Spero che qualcuno trovi utile questo articolo, e se volete lasciare un commento io son qui.

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venerdì 22 luglio 2011

L'orario - FET: come imporre che al più due classi facciano educazione fisica contemporaneamente...

... oppure, estendendo il concetto, come imporre che al più "n" classi occupino una stessa aula/laboratorio/palestra.

Con FET è semplice e ci sono più modi. Vi spiego quello che ho usato io.
  
Abbiamo detto che al più due classi possono usare la palestra contemporaneamente. Io ho fatto così:
  1. Tra i dati ho creato un'aula per ogni gruppo di studenti, assegnando al nome dell'aula lo stesso nome del gruppo studenti, cioè 1A, 2A, 3A... etc
  2. Sempre tra i dati ho creato due aule chiamate Palestra1 e Palestra2. Voi direte che la scuola ha una sola palestra... ok, ma è come se avessi due palestre virtuali, in una ci andrà una classe, nell'altra l'altra classe così da far fare educazione fisica contemporaneamente a due gruppi di studenti distinti
  3. Tra i vincoli di spazio impongo che ogni gruppo di studenti deve far lezione nella sua classe, gruppo 1A nella 1A, gruppo 2A nella 2A, etc.
  4. Sempre tra i vincoli di spazio uso il vincolo "una materia ha un insieme di aule preferenziali" e impongo che la materia Educazione Fisica abbiamo come aule preferenziali Palestra1 e Palestra2
Il  giochino è fatto: al più due classi potranno fare educazione fisica contemporaneamente, una in Palestra1 e l'altra in Palestra2

Voi direte: c'è un conflitto tra i punti 3 e 4. Sembra, ma non è così. Per comprenderlo dobbiamo capire la differenza di priorità, in FET, tra i vincoli di tipo aula assegnata e quelli di tipo aula preferenziale. I vincoli di tipo aula preferenziale prevalgono su quelli di tipo aula assegnata. 
Il vincolo al punto 4 è di tipo aula preferenziale, quello al punto 3 di tipo aula assegnata. Quindi il software è "autorizzato" a rompere un vincolo di tipo aula assegnata per rispettare un vincolo di tipo aula preferenziale. 

Tradotto vuol dire che le ore di educazione fisica le piazzerà o in Palestra 1 o in Palestra 2 per ogni gruppo di studenti, a prescindere dalla classe assegnata a quel gruppo di studenti.

Spero di esservi stato di aiuto. Come sempre aspetto domande, chiarimenti, osservazioni e anche correzioni se ho sbagliato. Oppure, se volete, raccontate la vostra soluzione ed il metodo che avete usato.

Per come scaricare FET clicca sul seguente collegamento.

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martedì 12 luglio 2011

Qualche learning object per il francese e l'inglese; il sito The Collegial Centre for Educational Materials Development (CCDMD)

Uno degli ultimi commenti lasciati sul blog mi faceva notare l'assenza di materiale per la lingua francese, è ora di rimediare:

.ca... mumble mumble (rumore del mio neurone che al sole estivo romano prova a ragionare)... di quale nazione sarà mai il suffisso .ca (nei siti italiani il suffisso è .it)? E perché il sito didattico che vi ho linkato tratta francese e inglese allo stesso modo, come se fossero le due lingue ufficiale di .ca? Capito! CANADA!!! Per l'esattezza il suffisso completo è .qb.ca, cioè il sito proviene dal Québec.

Il Collegial Centre for Educational Materials Development (CCDMD) è curato dal Collège de Maisonneuve. Il CCDMD produce materiale, sia cartaceo, sia digitale (online e non), per studenti e professori del sistema scolastico del Québec.

Perdonatemi se non ho la capacità di valutare il livello (sulla qualità non ho dubbi) e l'adattabilità dei materiali presenti nel sito ai programmi italiani.

Il link precedente va alla pagina francese, quello per la pagina in inglese è il seguente:

Consiglio agli interessati di navigare tutto il sito, comunque i learning object per la lingua inglese li trovate alla seguente pagina:

Mentre quelli per la lingua francese li trovate a questa pagina:

E' presente sia materiale da stampare, sia materiale interattivo.

Inoltre , se siete alla ricerca di ulteriori risorse per le vostre materie, sempre nel sito che vi ho proposto cliccate su:

Si tratta di raccolte interdisciplinari di materiale in inglese e francese. Potete selezionare la disciplina (arte, storia, anche matematica, biologia, fisica... pensate a quante lezioni interdisciplinari potreste tenere), il tipo di supporto (DVD, siti web, manuali) e le parole chiave dell'argomento che vi interessa.

Spero che questo articolo vi sia utile, fatemi sapere che ne pensate.

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venerdì 8 luglio 2011

Nuovo localizzazione del sito italiano di FET

Nel mentre cominciano a scaldarsi i motori, i neuroni e i chip dei computer per la prepararazione dell'orario per l'anno scolastico 2011/2012, la versione italiana del sito di FET, Free Timetabling Software, software open source free per la redazione dell'orario scolastico, ha cambiato indirizzo:

FET è l'unico software che conosco per fare l'orario, ma è stato un amore a prima vista, e per tre anni è stato il mio fidato compagno di lavoro.

La versione italiana e a cura di Marco Barsotti, il software è sviluppato da Liviu Lalescu e la pagina ufficiale del software è:

Questo, invece, è il collegamento al forum, in italiano, su FET:
http://lalescu.ro/liviu/fet/forum/YaBB.pl?board=italian

Su questo blog, invece, potete trovare dei tutorial, ancora da finire sull'uso di FET e sul problema dell'orario scolastico.
Come sempre, se vi va di parlarne, lasciate un commento.

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mercoledì 6 luglio 2011

Linee guida per l'acquisto e l'installazione delle LIM

Visto che in questo periodo è in corso l'acquisto e l'installazione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, e vista la mia completa ingnoranza dal punto di vista butocratico normativo, ho deciso di approfondire un po' l'argomento per colmare le mie lacune, per essere d'aiuto per qualcuno, per leggere suggerimenti, precisazioni e consigli di chi ne sa più di me.

Cioè avevo deciso di farlo... di approfondire, ma il documento che ho trovato è lungo ben 15 pagine. Cosa? Sono poche? Dunque, sono a Roma, è Estate, il mio già piccolo cervello batte forte in testa, quindi no, mi limito a riportarvi il link:
si tratta del documento che contiene le Linee Guida per la predisposizione del Capitolato Tecnico per la Richiesta di Offerta (R.d.O) sul MEPA in collaborazione Miur,Ansas,Consip.

Invece alla pagina
trovate le Linee guida piano acquisto Lavagne Interattive multimediali (LIM) primaria e secondaria di secondo grado" E. F.2010.

No, no... non esiste proprio 15 pagine sono troppe... sono stanco... se leggo troppo mi viene il mal di testa. E poi perché quando il ducumento del primo collegamento contiene molte, se non tutte, le specifiche tecniche che deve avere il set LIM/Proiettore/Computer? Una guida valida per chi deve predisporre un capitolato d'acquisto all'interno del piano diffusione LIM, o anche per chi, al di fuori del piano, vuole farsi un'idea delle caratteristiche tecniche che deve avere il set da acquistare

Per quanto riguarda il montaggio i consigli che posso dare sono pochi e banali:
  • Montate la LIM a fianco della cattedra (sconsiglio dietro... anche se al più potete spostare la cattedra... prima banalità)
  • Cercate di limitare gli effetti funesti del sole... in pratica cercate di fare in modo che la luce del sole non sovrasti la luminosità del proiettore, e se questo proprio non è possibile consiglio delle belle tende massicce e oscuranti (seconda banalità)
  • Assicuratevi che la LIM si veda bene da tutti i banchi (ho detto che sono consigli banali)
  • Altezza... direi una novantina di cm per le elementari, un metro per le altre scuole. Su questo punto ci sarebbe da discutere... LIM bassa = LIM raggiungibile facilemente ma poco visibile; LIM alta = LIM poco raggiungibile (ovviamente mi riferisco alla parte superiore) ma ben visibile. Non so se è possibile, per motivi legati alla sicurezza, l'uso di pedane.
Ok, con questo ho concluso, se avete dubbi, domande, rimproveri, precisazioni lasciate un commento.

Ma che davvero? Cioè io non voglio leggerlo... però scrivere un'intero articolo per dire andate a cercare le informazioni nel documento linkato... no... non ci riesco.

La verità è che il documento di cui vi ho riportato il collegamento è veramente preciso e non mi sembra il caso di fare un taglia e incolla anche se siamo nell'epoca delle notizie copiate e stracopiate da un blog all'altro.

Dopo l'introduzione vengono descritte le caratteristiche che devono avere:
  • la LIM - mi raccomando, non inferiore ai 77 pollici formato 4:3
  • le casse acustiche
  • il proiettore - i parametri più importanti mi sembrano la risoluzione nativa, la luminosità, il contrasto, la potenza della lampade e, MI RACCOMANDO, la durata della lampada, visto che nessuno vuole proiettori che si rompono dopo poco, in considerazione del fatto che la lampada è l'elemento più costoso del proiettore
  • il braccio/staffa di sostegno del proiettore
  • il portatile o il computer fisso ovemai decidiate per questa soluzione - mi raccomando, ricordatevi di specificare il sistema operativo che desiderate; mi ricordo che una volta una scuola si dimenticò di precisarlo e arrivarono tutti computer con Linux... più improbabile (diciamo impossibile) che a prezzi contenuti compriate per errore dei Mac
  • il supporto alla didattica - ebbene sì, anche questo è specificato e stavolta copio e incollo (tutto ciò che trovate in neretto corsivo è preso dal documento delle linee guida):
    L’aggiudicatario dovrà fornire, contestualmente all’installazione della dotazione tecnologica e a titolo gratuito, un software specificamente progettato per la creazione di materiali ed attività didattiche. Non solo, ma il software dovrà anche, tra le altre cose:
    • Non presentare restrizioni di installazione e di utilizzo per la classe
    • Prevedere una versione liberamente utilizzabile (online oppure offline) per consentire la fruizione dei file creati con l'applicativo a tutti gli utenti anche in contesti in cui la LIM non è presente
    • Consentire di importare/esportare in vari formati.
    • Prevedere la funzionalità di riconoscimento forme e scrittura a mano libera in lingua italiana.
    • Inoltre è necessario richiedere la compatibilità del software con il sistema operativo richiesto... on facciamo che installo Linux e poi non ci gira il software della lavagna
  • i cavidi collegamento - che devono, ovviamente, essere tutti previsti
Il documento prosegue con lo specificare gli accorgimenti per una corretta installazione del kit e le raccomandazioni per la consegna, installazione e collaudo. Per quanto riguarda quest'ultimo si dovrà procedere
  • all'avvio all’uso della soluzione, che consiste in: accensione delle apparecchiature, creazione di una nuova cartella, utilizzo del software didattico, salvataggio della “lezione” nella cartella, spegnimento delle apparecchiature
  • alla verifica del software didattico: verifica delle principali funzionalità, ad esempio: personalizzazione dell’interfaccia grafica, interoperabilità con formati informatici diversi, ecc.
Gli ultimi punti del documento riguardano il programma e le modalità di erogazione del corso di formazione di 8 ore che dove tenere il fornitore, informazioni sulla manutenzione e assistenza e, infine, le modalità di erogazione di punteggi aggiunti per alcune caratteristiche del kit ai fini della valutazione dell'offerta.

E adesso ho veramente concluso. Vi invito a correggere (anche orrori di ortografia) e a precisare, e se avete dubbi, se c'è qualche voce delle linee guida che non vi è chiara, proverò ad aiutarvi.

Bye

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giovedì 9 giugno 2011

Qual è il sistema operativo maggiormente installato nei computer della tua scuola destinati alla didattica?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.

Quest'anno ho avuto modo di visitare tanti laboratori scolastici e mi è venuta la curiosità di chiedervi nelle vostre scuole qual'è il sistema operativo maggiormente installato nei computer destinati alla didattica. 

Nel mio peregrinare direi che Windows XP la fa ancora da padrone, qua e là fa capolino Windows Vista mentre Windows 7 ancora latita.

GNU/Linux e Mac OS X non pervenuti, ma forse sarebbe chiedere troppo.

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