martedì 30 agosto 2011

Risultati del sondaggio: con che frequenza usi il computer in classe?

I risultati di un sondaggio che feci qualche mese fa.

52% ogni giorno
25% qualche volta alla settimana
23% mai

I risultati non sono in accordo con la mia esperienza; ritenevo, infatti, che i professori che usassero il computer in classe ogni giorno fossero molti meno.

Le possibilità sono due:
  1. La mia idea era sbagliata e, effettivamente, una buona percentuale di professori fa uso del computer in classe.
  2. Chi accede a questo blog, chi quindi cerca oggetti multimediali da usare in classe o informazioni sulle nuove tecnologie per la didattica, utilizza molto spesso il computer in classe. O se si preferisce il contrario, chi usa il computer in classe cerca on line strumenti utili alla didattica, si collega, tra gli altri, a questo blog e vota. Viceversa chi non usa il computer in classe non frequenta nemmeno blog e siti didattici.
Io voto per la seconda possibilità. Voi che ne pensate?

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venerdì 26 agosto 2011

Suoniamogliele in classe... ovvero qualche CDD per musica

Che dire... musica NON era la mia materia preferita, e oggi mi dispiace molto di far confusione tra bemolli, bedure, scale e crome!!! Come? cosa sono le bedure? E che ne so? Non ci capisco molto di musica. Però mi affascina, e per questo ho cercato qualche sito e qualche oggetto in flash che potesse aiutare gli studenti a comprendere meglio il mondo della musica. Su internet si trova moltissimo materiale, molto spesso in inglese, ma non credo sia un problema: una tastiera non ha lingua, ma solo musica. E allora suoniamo un po'.


Oppure, se volete, cimentatevi in questo giochino che consiste nell'individuare la nota giusta.

 


Si tratta di due oggetti molto semplici, adatti, credo, a chi si avvicina per la prima volta alla musica. Potete trovare altri giochini musicali in questo sito:

Se invece volete una tastiera un po' più professionale cliccate su quest'altro link:
Il sito vi permette anche di registrare e riascoltare le vostre esecuzioni.
Mi sembrano tutti oggetti interessanti, e, dato le dimensioni, credo siano facilmente utilizzabili con una lavagna interattiva dotata di casse.

Anche se lo so, l'esperienza diretta, l'uso di una tastiera reale è l'esercizio migliore.

Spero che qualcuno trovi utile questo articolo, e se volete lasciare un commento io son qui.

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venerdì 22 luglio 2011

L'orario - FET: come imporre che al più due classi facciano educazione fisica contemporaneamente...

... oppure, estendendo il concetto, come imporre che al più "n" classi occupino una stessa aula/laboratorio/palestra.

Con FET è semplice e ci sono più modi. Vi spiego quello che ho usato io.
  
Abbiamo detto che al più due classi possono usare la palestra contemporaneamente. Io ho fatto così:
  1. Tra i dati ho creato un'aula per ogni gruppo di studenti, assegnando al nome dell'aula lo stesso nome del gruppo studenti, cioè 1A, 2A, 3A... etc
  2. Sempre tra i dati ho creato due aule chiamate Palestra1 e Palestra2. Voi direte che la scuola ha una sola palestra... ok, ma è come se avessi due palestre virtuali, in una ci andrà una classe, nell'altra l'altra classe così da far fare educazione fisica contemporaneamente a due gruppi di studenti distinti
  3. Tra i vincoli di spazio impongo che ogni gruppo di studenti deve far lezione nella sua classe, gruppo 1A nella 1A, gruppo 2A nella 2A, etc.
  4. Sempre tra i vincoli di spazio uso il vincolo "una materia ha un insieme di aule preferenziali" e impongo che la materia Educazione Fisica abbiamo come aule preferenziali Palestra1 e Palestra2
Il  giochino è fatto: al più due classi potranno fare educazione fisica contemporaneamente, una in Palestra1 e l'altra in Palestra2

Voi direte: c'è un conflitto tra i punti 3 e 4. Sembra, ma non è così. Per comprenderlo dobbiamo capire la differenza di priorità, in FET, tra i vincoli di tipo aula assegnata e quelli di tipo aula preferenziale. I vincoli di tipo aula preferenziale prevalgono su quelli di tipo aula assegnata. 
Il vincolo al punto 4 è di tipo aula preferenziale, quello al punto 3 di tipo aula assegnata. Quindi il software è "autorizzato" a rompere un vincolo di tipo aula assegnata per rispettare un vincolo di tipo aula preferenziale. 

Tradotto vuol dire che le ore di educazione fisica le piazzerà o in Palestra 1 o in Palestra 2 per ogni gruppo di studenti, a prescindere dalla classe assegnata a quel gruppo di studenti.

Spero di esservi stato di aiuto. Come sempre aspetto domande, chiarimenti, osservazioni e anche correzioni se ho sbagliato. Oppure, se volete, raccontate la vostra soluzione ed il metodo che avete usato.

Per come scaricare FET clicca sul seguente collegamento.

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martedì 12 luglio 2011

Qualche learning object per il francese e l'inglese; il sito The Collegial Centre for Educational Materials Development (CCDMD)

Uno degli ultimi commenti lasciati sul blog mi faceva notare l'assenza di materiale per la lingua francese, è ora di rimediare:

.ca... mumble mumble (rumore del mio neurone che al sole estivo romano prova a ragionare)... di quale nazione sarà mai il suffisso .ca (nei siti italiani il suffisso è .it)? E perché il sito didattico che vi ho linkato tratta francese e inglese allo stesso modo, come se fossero le due lingue ufficiale di .ca? Capito! CANADA!!! Per l'esattezza il suffisso completo è .qb.ca, cioè il sito proviene dal Québec.

Il Collegial Centre for Educational Materials Development (CCDMD) è curato dal Collège de Maisonneuve. Il CCDMD produce materiale, sia cartaceo, sia digitale (online e non), per studenti e professori del sistema scolastico del Québec.

Perdonatemi se non ho la capacità di valutare il livello (sulla qualità non ho dubbi) e l'adattabilità dei materiali presenti nel sito ai programmi italiani.

Il link precedente va alla pagina francese, quello per la pagina in inglese è il seguente:

Consiglio agli interessati di navigare tutto il sito, comunque i learning object per la lingua inglese li trovate alla seguente pagina:

Mentre quelli per la lingua francese li trovate a questa pagina:

E' presente sia materiale da stampare, sia materiale interattivo.

Inoltre , se siete alla ricerca di ulteriori risorse per le vostre materie, sempre nel sito che vi ho proposto cliccate su:

Si tratta di raccolte interdisciplinari di materiale in inglese e francese. Potete selezionare la disciplina (arte, storia, anche matematica, biologia, fisica... pensate a quante lezioni interdisciplinari potreste tenere), il tipo di supporto (DVD, siti web, manuali) e le parole chiave dell'argomento che vi interessa.

Spero che questo articolo vi sia utile, fatemi sapere che ne pensate.

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venerdì 8 luglio 2011

Nuovo localizzazione del sito italiano di FET

Nel mentre cominciano a scaldarsi i motori, i neuroni e i chip dei computer per la prepararazione dell'orario per l'anno scolastico 2011/2012, la versione italiana del sito di FET, Free Timetabling Software, software open source free per la redazione dell'orario scolastico, ha cambiato indirizzo:

FET è l'unico software che conosco per fare l'orario, ma è stato un amore a prima vista, e per tre anni è stato il mio fidato compagno di lavoro.

La versione italiana e a cura di Marco Barsotti, il software è sviluppato da Liviu Lalescu e la pagina ufficiale del software è:

Questo, invece, è il collegamento al forum, in italiano, su FET:
http://lalescu.ro/liviu/fet/forum/YaBB.pl?board=italian

Su questo blog, invece, potete trovare dei tutorial, ancora da finire sull'uso di FET e sul problema dell'orario scolastico.
Come sempre, se vi va di parlarne, lasciate un commento.

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mercoledì 6 luglio 2011

Linee guida per l'acquisto e l'installazione delle LIM

Visto che in questo periodo è in corso l'acquisto e l'installazione delle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, e vista la mia completa ingnoranza dal punto di vista butocratico normativo, ho deciso di approfondire un po' l'argomento per colmare le mie lacune, per essere d'aiuto per qualcuno, per leggere suggerimenti, precisazioni e consigli di chi ne sa più di me.

Cioè avevo deciso di farlo... di approfondire, ma il documento che ho trovato è lungo ben 15 pagine. Cosa? Sono poche? Dunque, sono a Roma, è Estate, il mio già piccolo cervello batte forte in testa, quindi no, mi limito a riportarvi il link:
si tratta del documento che contiene le Linee Guida per la predisposizione del Capitolato Tecnico per la Richiesta di Offerta (R.d.O) sul MEPA in collaborazione Miur,Ansas,Consip.

Invece alla pagina
trovate le Linee guida piano acquisto Lavagne Interattive multimediali (LIM) primaria e secondaria di secondo grado" E. F.2010.

No, no... non esiste proprio 15 pagine sono troppe... sono stanco... se leggo troppo mi viene il mal di testa. E poi perché quando il ducumento del primo collegamento contiene molte, se non tutte, le specifiche tecniche che deve avere il set LIM/Proiettore/Computer? Una guida valida per chi deve predisporre un capitolato d'acquisto all'interno del piano diffusione LIM, o anche per chi, al di fuori del piano, vuole farsi un'idea delle caratteristiche tecniche che deve avere il set da acquistare

Per quanto riguarda il montaggio i consigli che posso dare sono pochi e banali:
  • Montate la LIM a fianco della cattedra (sconsiglio dietro... anche se al più potete spostare la cattedra... prima banalità)
  • Cercate di limitare gli effetti funesti del sole... in pratica cercate di fare in modo che la luce del sole non sovrasti la luminosità del proiettore, e se questo proprio non è possibile consiglio delle belle tende massicce e oscuranti (seconda banalità)
  • Assicuratevi che la LIM si veda bene da tutti i banchi (ho detto che sono consigli banali)
  • Altezza... direi una novantina di cm per le elementari, un metro per le altre scuole. Su questo punto ci sarebbe da discutere... LIM bassa = LIM raggiungibile facilemente ma poco visibile; LIM alta = LIM poco raggiungibile (ovviamente mi riferisco alla parte superiore) ma ben visibile. Non so se è possibile, per motivi legati alla sicurezza, l'uso di pedane.
Ok, con questo ho concluso, se avete dubbi, domande, rimproveri, precisazioni lasciate un commento.

Ma che davvero? Cioè io non voglio leggerlo... però scrivere un'intero articolo per dire andate a cercare le informazioni nel documento linkato... no... non ci riesco.

La verità è che il documento di cui vi ho riportato il collegamento è veramente preciso e non mi sembra il caso di fare un taglia e incolla anche se siamo nell'epoca delle notizie copiate e stracopiate da un blog all'altro.

Dopo l'introduzione vengono descritte le caratteristiche che devono avere:
  • la LIM - mi raccomando, non inferiore ai 77 pollici formato 4:3
  • le casse acustiche
  • il proiettore - i parametri più importanti mi sembrano la risoluzione nativa, la luminosità, il contrasto, la potenza della lampade e, MI RACCOMANDO, la durata della lampada, visto che nessuno vuole proiettori che si rompono dopo poco, in considerazione del fatto che la lampada è l'elemento più costoso del proiettore
  • il braccio/staffa di sostegno del proiettore
  • il portatile o il computer fisso ovemai decidiate per questa soluzione - mi raccomando, ricordatevi di specificare il sistema operativo che desiderate; mi ricordo che una volta una scuola si dimenticò di precisarlo e arrivarono tutti computer con Linux... più improbabile (diciamo impossibile) che a prezzi contenuti compriate per errore dei Mac
  • il supporto alla didattica - ebbene sì, anche questo è specificato e stavolta copio e incollo (tutto ciò che trovate in neretto corsivo è preso dal documento delle linee guida):
    L’aggiudicatario dovrà fornire, contestualmente all’installazione della dotazione tecnologica e a titolo gratuito, un software specificamente progettato per la creazione di materiali ed attività didattiche. Non solo, ma il software dovrà anche, tra le altre cose:
    • Non presentare restrizioni di installazione e di utilizzo per la classe
    • Prevedere una versione liberamente utilizzabile (online oppure offline) per consentire la fruizione dei file creati con l'applicativo a tutti gli utenti anche in contesti in cui la LIM non è presente
    • Consentire di importare/esportare in vari formati.
    • Prevedere la funzionalità di riconoscimento forme e scrittura a mano libera in lingua italiana.
    • Inoltre è necessario richiedere la compatibilità del software con il sistema operativo richiesto... on facciamo che installo Linux e poi non ci gira il software della lavagna
  • i cavidi collegamento - che devono, ovviamente, essere tutti previsti
Il documento prosegue con lo specificare gli accorgimenti per una corretta installazione del kit e le raccomandazioni per la consegna, installazione e collaudo. Per quanto riguarda quest'ultimo si dovrà procedere
  • all'avvio all’uso della soluzione, che consiste in: accensione delle apparecchiature, creazione di una nuova cartella, utilizzo del software didattico, salvataggio della “lezione” nella cartella, spegnimento delle apparecchiature
  • alla verifica del software didattico: verifica delle principali funzionalità, ad esempio: personalizzazione dell’interfaccia grafica, interoperabilità con formati informatici diversi, ecc.
Gli ultimi punti del documento riguardano il programma e le modalità di erogazione del corso di formazione di 8 ore che dove tenere il fornitore, informazioni sulla manutenzione e assistenza e, infine, le modalità di erogazione di punteggi aggiunti per alcune caratteristiche del kit ai fini della valutazione dell'offerta.

E adesso ho veramente concluso. Vi invito a correggere (anche orrori di ortografia) e a precisare, e se avete dubbi, se c'è qualche voce delle linee guida che non vi è chiara, proverò ad aiutarvi.

Bye

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giovedì 9 giugno 2011

Qual è il sistema operativo maggiormente installato nei computer della tua scuola destinati alla didattica?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.

Quest'anno ho avuto modo di visitare tanti laboratori scolastici e mi è venuta la curiosità di chiedervi nelle vostre scuole qual'è il sistema operativo maggiormente installato nei computer destinati alla didattica. 

Nel mio peregrinare direi che Windows XP la fa ancora da padrone, qua e là fa capolino Windows Vista mentre Windows 7 ancora latita.

GNU/Linux e Mac OS X non pervenuti, ma forse sarebbe chiedere troppo.

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mercoledì 25 maggio 2011

Risultati del sondaggio: in che condizioni è il laboratorio di informatica della tua scuola?

Un sondaggio tenuto sul blog è l'occasione per discutere dello stato dei computer nei laboratori delle scuole.

La situazione non mi sembra un granché rosea.

Il 48% di coloro che hanno partecipato al sondaggio ha affermato che alcuni computer nei laboratori delle proprie scuole non funzionano, mentre il 17% ritiene che il laboratorio sia praticamente inutilizzabile. Solo per il 35% tutti i computer funzionano.

Ma anche per i computer funzionanti i problemi non mancano. Il 41% degli intervistati trova i computer della propria scuola molto lenti; nel 25% dei casi sono pieni di virus. Nei computer poi regna una sorta di anarchia: nel 41% dei casi non è sicuro lasciare file sui computer perché vengono cancellati da altri utenti e la stessa configurazione dei computer, per il 33% degli intervistati, viene modificata senza permesso.

Che dire, rispecchia perfettamente la mia esperienza. Dopo essere stato in alcune scuole devo disinfettare nell'alcool bollente le mie povere pennette, ormai non cerco nemmeno più di difenderle, torno a casa e le ripulisco regolarmente usando Gnu/Linux per difendermi da possibili infezioni. Certi antivirus agonizzati di alcune scuole trovano fino a 60 virus. Alcune volte sono dispersi file di sistema importanti, per cui appena avvio i computer il sistema operativo segnala errori.

Sempre per esperienza personale talvolta i sistemi operativi non sono aggiornati, per non parlare dei browser, mi ero quasi scordato com'era fatto Internet Explorer 6 e la navigazione senza schede.

Insomma, là dove non c'è un tecnico di laboratorio (e spesso nelle scuole medie è così) la situazione è abbastanza precaria.

Con mia sorpresa ho notato che in qualche caso gli studenti non entrano come amministratori, ma anche in questi casi "virtuosi" le password di amministratore sono note a un po' troppe persone per garantire un minimo di sicurezza.

Voi che esperienza avete?

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domenica 23 gennaio 2011

Test a scelta multipla con Smart Notebook

Come realizzare un test a scelta multipla utilizzando il Lesson Activity Toolkit di Smart Notebook della Smart Technologies.


Smart Notebook è il software in dotazione con le LIM, Lavagne Interattive Multimediali, Smart Board della Smart Technologies (http://smarttech.com/). Tra i vari strumenti che mette a disposizione c'è il Lesson Activity Toolkit che permette di incrementare l'interattività delle lezioni introducendo test di vario genere e altri strumenti volti a rendere più partecipi gli studenti.

In questo video mostro come realizzare un semplice test a scelta multipla.

Avete usato in passato questo tool? Che ne pensate? Oppure usate strumenti diversi per realizzare test?

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domenica 16 gennaio 2011

Naviga sicuro, non perdere la bussola!

Internet è una fonte inesauribile di possibilità, ma anche di insidie. Naviga sicuro, non perdere la bussola è un'iniziativa voluta dal ministero della gioventù, avviata nell'anno scolastico 2009/2010, e nata dalla collaborazione tra Google, YouTube e Polizia Postale e delle Comunicazioni.  L'obiettivo del progetto è sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell'uso responsabile della rete.

Si vuole cioè insegnare ai ragazzi che navigano in rete e frequentano YouTube e social network come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

La novità di quest'anno è il coinvolgimento delle famiglie e degli insegnanti nel progetto.

La formazione è fatta dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni nelle scuole che ne fanno richiesta scrivendo a polizia.comunicazioni@interno.it.

Ulteriori informazioni sono disponibili cliccando su questo collegamento:
http://www.google.it/familysafety/

Il comunicato stampa completo può essere consultato dal sito del mMnistero della Gioventù cliccando su questo collegamento:
http://www.gioventu.gov.it/protagonismo-generazionale/naviga-sicuro-non-perdere-la-bussola!.aspx

Qualche video sull'iniziativa dal canale della Polizia di Stato:

Il direttore della Polizia postale e delle comunicazioni Antonio Apruzzese parla dell'iniziativa

Marco Valerio Cervellini della Polizia postale spiega come partecipare al progetto che vede coinvolti gli studenti delle scuole medie e superiori insieme ai loro genitori e agli insegnanti.

Come difendersi dalle più comuni truffe on line? ce lo spiega la polizia postale in uno spot per promuovere il progetto "Non perdere la bussola". Ciò che mi ha colpito del video è il capovolgimento di fronti, ovvero lo studente che apprende a scuola delle truffe on line e salva il padre da esserne vittima. MA LA COSA CHE PIU' MI HA EMOZIONATO, E LO URLO CON UN BEL MAIUSCOLO, E' CHE HO RICONOSCIUTO LA SCUOLA DAL PORTONE DI INGRESSO E MI SONO COMMOSSO: SI TRATTA DEL LICEO NEL QUALE HO STUDIATO, IL MITICO LICEO SCIENTIFICO TERESA GULLACE (se mi sono sbagliato ditemelo che correggo, ma dal portone mi sembra proprio lui).
 

Qualcuno di voi insegna o ha figli in scuole che hanno aderito al progetto? Che ne pensate?

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