lunedì 10 gennaio 2011

Collegare proiettore, portatatile e LIM

Una breve guida su come collegare tra loro proiettore, portatile e LIM, Lavagna Interattiva Multimediale.

Il contesto nel quale si pone questo articolo è il seguente: in classe (o in una qualsiasi altra aula) è montata una LIM con un proiettore fisso su un braccetto. Quindi non mi pongo il problema di allineare reciprocamente proiettore e LIM perché parto dal presupposto che, salvo scossoni, la posizione reciproca sia già corretta (al più introdurrò il concetto di orientamento o calibrazione dell'immagine in uno dei prossimi articoli).

D'altra parte, per motivi di sicurezza, non è opportuno lasciare il portatile in classe sempre collegato alla LIM e al proiettore; sia per evitare furti, sia per  non lasciare il portatile in balia di chiunque è opportuno riporre in un luogo sicuro il computer.

Quindi la situazione è la seguente: il docente arriva in classe con il portatile e deve collegarlo al proiettore e alla LIM che sono già montati.

Sono necessari i seguenti collegamenti: portatile-LIM e portatile-proiettore.

Per collegare il portatile alla LIM si usa un cavo USB.

E' sufficiente collegare il classico connettore (detto di tipo A) ad una delle porte del portatile.

in questo modo:

Se il cavo non è collegato alla LIM è necessario collegarlo anche a quest'ultima. Non è detto che il connettore sia identico a quello presente sul portatile e non conosco tutte le LIM in commercio quindi non posso fare una casistica generale. Nelle immagini seguenti il connettore USB da collegare alla LIM non è il classico connettore USB, bensì il connettore di tipo B. Ribadisco che sul partatile è comunque presente esclusivamente il connettore di tipo A, quindi se si ha un cavo con i due connettori, quello classico va collegato al portatile, e quello... diciamo insolito, più squadrato, alla LIM, come nelle immagini seguenti:


Per ora abbiamo quindi collegato tra loro portatile e LIM, ora dobbiamo collegare il portatile al proiettore. Si usa un cavo VGA (almeno fino a quando non si useranno collegamenti digitali ad alta definizione, e quando sarà ne parlerò) e si deve collegare il connettore del cavo alla porta VGA del portatile come mostrato nelle prossime immagini.


Se non lo è collegare il cavo anche al proiettore. Anche in questo caso non posso fare una casistica generale. Sul proiettore potrebbe esserci una porta VGA con scritto In, o Input, in questo caso il cavo va collegato a questa porta. D'altra parte è probabile che questo collegamento sia stato già fatto in fase di montaggio, anche perché nei proiettori "fissi" non è facile collegare e scollegare ogni volta i cavi.
 
Con questo avrei concluso, lasciate un commento per dubbi, domande, o anche per aggiunte o precisazioni.

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mercoledì 29 dicembre 2010

Proiettore e portatile... quando proprio non c'è dialogo.

Una guida tragicomica per far comunicare portatile e proiettore quando all'accensione del sistema non viene proiettato nulla.

Se siete impegnati e non vi va di leggere tutto il papiro andate direttamente alla parte del testo con rientro rispetto al resto.

Finalmente vi siete decisi... tutti usano le LIM, Lavagne Interattive Multimediali, e voi non volete essere da meno. Vi hanno spiegato come fare, avete seguito corsi di formazione a iosa, con il computer ve la cavate discretamente, è il vostro momento. In classe è tutto montato, voi dovete solo accendere portatile e proiettore, due semplici tasti vi separano dalla scuola del terzo millennio, due tasti che a ben vedere sono simili: entrambi hanno un cerchietto con un segmentino verticale sulla sommità. 

Addirittura avete anche il telecomando per accendere il proiettore... non dovete nemmeno arrampicarvi... ma che ce vo' (si lo so, dovrei scrivere in italiano... ma ogni tanto ce vo'). Premete il primo pulsante, premete il secondo pulsante, guardate i vostri studenti hypertech muniti di SmatphonePortatileConsolleVideoLudicaFacebookInTempoReale e pensate che oggi dimostrerete loro che voi non siete da meno. 

I secondi passano, il portatile si accende, sembra tutto funzionare come deve, sulla lavagna ogni tanto lampeggiano immagini del  caricamento del sistema operativo... le immagini compaiono e scompaiono... il sistema operativo alla fine si carica, sulla lavagna tremola un po' qualche scritta e poi scompare tutto. Voi aspettate, ora ricomparirà. 

Continuate ad aspettare, mentre i vostri studenti con le loro FotocamareIntegrate nello SmatphonePortatileConsolle- VideoLudicaFacebookInTempoReale vi stanno riprendendo per aggiornare i loro profili nel WEB. Parte una risata, parte uno sberleffo, si alza un brusio di fondo... su di voi cala una leggera ma crescente sensazione di PANICO. Ma perché il computer è acceso, il proiettore anche ma non si vede nulla? E questo incidente può succedervi anche se non è la prima volta che usate proiettore e PC, avete fatto quello che fate sempre, ma questa volta l'immagine proprio non vuol uscire dal proiettore. Boh? La cosa peggiore che potete fare è spegnere e riaccendere il proiettore: con buona probabilità non vi si riaccenderà, o almeno non subito perché è presente una protezione per la lampada che impedisce al proiettore di riaccendersi fino a quando la lampada non si sia raffreddata.

Alla domanda perché accade rinuncio a  rispondere, anzi, rispondo proprio con boh. Non lo so. Il computer dovrebbe essere un oggetto deterministico, ma il suo determinismo è simile al determinismo dei modelli climatici: una farfalla batte le ali a casa vostra e tra sei mesi un uragano distrugge qualche città... e non iniziate una caccia alle farfalle. Qualche aggiornamento, qualche modifica delle impostazioni, qualche particolare segnale in uscita dalla scheda video, qualche livello di tensione, sta di fatto che ieri tutto funzionava e oggi niente da fare. 

Potremmo provare a stilare un protocollo su cosa accendere prima e cosa dopo... ma proprio il portatile da cui vi scrivo è l'esempio di come questo protocollo lasci il tempo che trova. Io accendevo prima il proiettore e successivamente il portatile pensando che trovandosi quest'ultimo il proiettore acceso all'avvio non ci sarebbero stati problemi. E' andato bene per mesi, poi questo protocollo a smesso di funzionare. Ora faccio il contrario, prima accendo il portatile e poi il proiettore, confidando nelle capacita del sistema operativo di riconoscere il collegamento di una periferica. Per quanto andrà bene? Chi può dirlo!

Le variabili in gioco sono troppe, ed intervengono anche il modello del portatile e del proiettore. E allora cosa fare? Certo, potreste provare ad usare la TecnicaRisolviProblemaDiOgniInformatico: riavviare il PC. Ma è un'operazione che richiede tempo (qualche minuto in classe può sembrare un'eternità) e non è detto che funzioni, e voi avete una classe che nel frattempo sta postando messaggi e video sulla vostre difficoltà.

Tutta questa verbosissima introduzione per arrivare al nocciolo della questione: casa fare se dopo che avete acceso proiettore e portatile l'immagine non viene proiettata, oppure se viene proiettata male? Come convincere il segnale video ad andare verso il proiettore e a farlo in modo corretto. Io conosco un modo rapido e abbastanza efficiente, anche se non posso essere sempre sicuro che funzioni alla perfezione, perché nei casi peggiori potrebbe essere necessario agire sulla risoluzione dell'immagine. Ma rimaniamo nei casi standard, altrimenti non ne usciamo più.
Su tutti i portatile dovrebbe essere presente un tasto con scritto Fn in azzurro. Se guardate le vostre tastiere dovrebbero essere presenti anche altri tasti con dei simboli in azzurro. Per esempio nei tasti funzione (F1, F2, F3, etc...) potrebbero essere presenti dei simboli in azzurro. Il tasto Fn, function, attiva le funzioni in azzurro. In pratica se premete Fn e contemporaneamente uno dei tasti con un simbolo in azzurro attiverete la funzione relativa al simbolo. Si preme prima Fn e tenendolo premuto si preme il tasto con il simbolo in questione e si rilasciano entrambi. Tra questi simboli, per mia esperienza tra i tasti funzione (per ora l'ho visto su F5, F6 e F7 a seconda del modello di portatile) c'è un simbolo composto da due rettangolini che dovrebbero rappresentare due monitor, quello è il tasto che in combinazione con Fn manda il segnale al proiettore invece che al monitor. 
Ecco allora quello che dovete fare: individuare il tasto Fn, individuare il simbolo in azzurro con i due monitor, premere Fn e tenendolo premuto premere il tasto con i due monitor. Potrebbero accadere molte cose a questo punto a seconda del modello di portatile che state utilizzando, potrebbe aprirsi un menù,  il segnale potrebbe passare direttamente al proiettore senza dirvi nulla, oppure potrebbe essere necessario ripetere la pressione dei due tasti più volte, non lo so, dipende la portatile. Per questo vi consiglio di fare un po' di tentativi senza studenti, anche per individuare con più calma il tasto giusto. L'importante è che scopriate come fare.

Qui chiudo, se avete esperienze diverse dubbi, domandi, consigli lasciate pure un commento.

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venerdì 3 dicembre 2010

Con che frequenza usi il computer in classe?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.



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martedì 9 novembre 2010

La scuola con la LIM

Sempre alla continua ricerca di materiale sulle LIM, Lavagne Interattive Multimediali, non mi lascio sfuggire l'occasione di proporre un libro che mi è stato segnalato, libro rivolto agli insegnati che vogliono integrare la loro didattica quotidiana con le LIM.

Perché non basta saper utilizzare tecnicamente le lavagne, il passo successivo è imparare a predisporre lezioni realizzate con e per le LIM, il tutto senza comunque trascurare l'aspetto relativo all'utilizzo dello strumento tecnologico.

Il titolo del libro è: La scuola con la LIM, e cliccando sul seguente collegamento potete trovare tutte le informazioni utili:


Gli autori sono i professori Roberto Gagliardi, Mario Gabbari, Antonio Gaetano.

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giovedì 4 novembre 2010

navigaresicuri: un progetto interessante di Telecom Italia

Chi non si è mai chiesto, come professore ma anche come genitore, come rendere sicura la navigazione dei ragazzi? Dai i più piccoli ai più grandi la rete è piena di insidie oltre che di opportunità. Ancora non ho trovato un modo economico ed efficiente per garantire una navigazione priva di pericoli, ma quello che ho trovato nelle pagine che sto per descrivervi di Telecom Italia, fatte in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, è un'iniziativa volta a rendere consapevoli dei rischi e dei pericoli della rete bambini, teenagers e adulti. Forse è anche meglio di un semplice software che controlla la rete: rendere consapevoli le persone vuole dire dargli un'arma con la quale difendersi, perché la conoscenza è la nostra maggior difesa.

Ok, ho chiacchierato già tanto. Ecco il collegamento all'iniziativa:
http://navigaresicuri.telecomitalia.it

Qui trovate tutte le caratteristiche del progetto:
http://navigaresicuri.telecomitalia.it/progetto.html

Gli argomenti sono tanti, si va dalla protezione dei propri dati e della propria privacy al cyberbullismo. Inoltre vengono organizzati tour nelle scuole per sensibilizzare sull'argomento.

L'utenza a cui è rivolto il sito è molto ampia come fascia di età e quindi come esigenze. Per questo il sito è diviso in più sezioni:
Che ne pensate? Come affrontate questo problema con studenti e/o figli?

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martedì 2 novembre 2010

In che condizioni è il laboratorio di informatica della tua scuola?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.



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Risultati del sondaggio: Come farai l'orario scolastico?


In 208 hanno votato.
  • Il 47,11% dei votanti è convinto che l'utilizzo di un software per fare l'orario scolastico sia la scelta migliore
  • Il 20,67% dei votanti fa l'orario a mano ma utilizzerebbe volentieri un software, ma non ne ha trovato nessuno che soddisfi le sue esigenze
  • Il 14,42% lo fa a mano convinto che sia la scelta migliore
  • Il 9,13 % lo fa a mano perché non sa usare software per fare orari scolastici
  • L'8,67% lo fa utilizzando un software perché non sa farlo a mano
Direi che il fatto che la maggioranza preferisca utilizzare un software non deve sorprendere, soprattutto in virtù del fatto che chi approda su questo blog probabilmente è già alla ricerca di qualche strumento per fare l'orario scolastico. Non sorprende neanche il secondo piazzamento: è indice di come sia difficile immaginare un software adatto a tutte le esigenze.

Chiudo con un dato aggregato: se suddividiamo i risultati su chi fa a mano l'orario e chi utilizzando un software otteniamo le seguenti percentuali:
  • Utilizzando un software: 52.66%
  • A mano: 47.34%
Che ne pensate dei risultati del sondaggio?

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martedì 7 settembre 2010

L'orario scolastico - FET: un'esempio, l'inserimento dei vincoli di tempo

Ok, sono ripetitivo ma riprendo l'esempio sul funzionamento di FET che ho preparato e che è scaricabile cliccando sul seguente link:
per parlarvi dei vincoli di tempo in FET.

Dopo aver visto nei precedenti articoli come inserire i dati principali e le attività, vediamo ora come inserire in FET i vincoli di tempo. Premetto che non starò a descrivere ogni possibile schermata e ogni possibile vincolo per tre motivi:
  1. sono molte e finirei di scrivere l'articolo per il 2055;
  2. sono simili tra loro, quindi quel che conta è capire il meccanismo;
  3. spesso con una nuova versione di FET vengono forniti nuovi vincoli da poter utilizzare
Se una volta avviato FET si clicca su "Tempo" si apre la scheda relativa hai vincoli di tempo.

Se si clicca su "Tutti" si apre una finestra che ci permette di visionare, modificare e/o eliminare tutti i vincoli di tempo.

sulla sinistra è possibile vedere la lista di tutti i vincoli di tempo inseriti, sulla destra le caratteristiche del vincolo evidenziato nella colonna di sinistra. In questo caso di tratta del vincolo che impone che una certa attività relativa a lettere deve svolgersi in quattro giorni distinti. Se si clicca sul vincolo evidenziato si apre la finestra relativa al vincolo dal quale è possibile modificare il vincolo stesso, finestra a cui si accede anche dagli altri pulsanti della scheda "Tempo" che ora andremo a descrivere.

Se dalla scheda "Tempo" si clicca su "Interruzione" si apre una finestra, che non ho riportato, dalla quale è possibile inserire, visionare, modificare e/o eliminare un vincolo che ci dice quali sono le ore nel piano orario nel quale non c'è lezione. Ad esempio se avete un orario dalle 8.00 alle 16.00 potreste mettere un' interruzione per consentire la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00. Se da questa finestra si clicca su "Aggiungi" si apre la seguente finestra:

dalla quale è possibile aggiungere le ore di interruzione cliccandoci sopra. Come scritto sulla finestra le ore di interruzione non sono considerate ore di buco. La voce peso percentuale indica quanto deve essere rispettato questo vincolo, in questa finestra non può essere modificata.

Se dalla scheda "Tempo" si clicca su insegnanti si apre un menù che ci permette di inserire vincoli di tempo relativi agli insegnanti.

Se fate attenzione noterete che le voci del menù si ripetono due volte, una volta nella prima metà di sopra della lista, un'altra volta nella seconda metà di sotto (osservazione, in alcune versioni di FET i due vincoli simili sono contigui nella lista). Avrete già capito la differenza: la prima metà di vincoli è relativa ad un singolo insegnate, la seconda metà è relativa a tutti gli insegnanti. Posso imporre, ad esempio, il numero massimo di ore al giorno docente per docente, oppure per tutti i docenti. Diciamo che se si ha un vincolo uguale per tutti i docenti conviene utilizzare i vincoli relativi a tutti gli insegnanti, altrimenti, se per ogni insegnante ho necessità diverse, devo usare i vincoli relativi al singolo insegnate. E se il vincolo vale per tutti tranne che per uno? Dipende. I vincoli funzionano secondo la funzione logica dell'AND, cioè valgono contemporaneamente. Allora supponiamo, sempre relativamente al vincolo sul numero massimo di ore al giorno per insegnante, che tutti i professori tranne uno debbano fare al massimo 5 ore in un giorno e uno solo al massimo 4. In questo caso nessun problema, metto il vincolo delle 5 ore per tutti gli insegnanti e aggiungo quello delle quattro per il singolo insegnante. I due vincoli non sono in conflitto, e per il docente in questione vince il più stringente, cioè quello delle quattro ore. Problemi sorgono quando invece vorremmo che tutti facessero 4 ore al massimo, ad eccezione di uno con cinque ore. In questo caso se metto il vincolo delle quattro ore per tutti gli insegnanti e quello delle cinque per il singolo insegnante,  comunque, anche per questo rimarrebbe più stringente quello delle quattro ore. Quindi nulla da fare, si è costretti a mettere un vincolo ad personam per tutti i docenti. Mettiamola così,  come vincolo valido per tutti i docenti si deve mettere quello meno stringente, per i singoli docenti possiamo essere stringenti quanto vogliamo.

Non sto a leggere tutta la lista dei vincoli, anche perché dal nome già mi sembrano abbastanza chiari. Alcuni vincoli della lista hanno un lucchetto e se ci cliccate sopra vi viene detto che sono vincoli non perfettamente ottimizzati, che rallentano molto il calcolo e che alcune volte rendono impossibile la generazione dell'orario e vi viene consigliato di utilizzarli con cautela. Possono essere attivati cliccando su "Opzioni" nel menù sotto la barra della finestra e poi selezionando "Avanzate".

Per ognuno dei vincoli della lista se si clicca sul vincolo si apre una finestra che permette di visionare, aggiungere, modificare ed eliminare un vincolo di quel tipo. Come al solito queste finestre hanno sulla sinistra la lista di vincoli, sulla destra il riepilogo del vincolo selezionato nella lista dei vincoli e poi una serie di filtri per selezionare i vincoli di un determinato professore e/o di determinate materie e/o di determinati studenti e/o con determinata chiave.

Ad esempio se dalla lista dei vincoli si clicca su "Ore non disponibili di un insegnante" si apre la seguente finestra:

Se poi clicco su modifica mentre è selezionato il vincolo per il professore di Educazione Fisica delle sezioni B e C si apre la seguente finestra, dalla quale possibile modificare il vincolo (quella per aggiungerli è uguale):

Le "x" indicano le ore nel quale il professore non può fare lezione.

Di seguito è riporta la finestra relativa al "Numero massimo di giorni a settimana per insegnante".

In questo caso stiamo imponendo che il professore di Inglese della sezione A faccia al più tre giorni di lezione.

Una piccola osservazione, non vorrei generare confusione. In (A) è il nome che io nell'esempio ho dato al dicente, il fatto che poi l'insegnante insegni effettivamente Inglese nella sezione A esce fuori dall'inserimento delle attività.

Tutti gli altri vincoli per insegnanti hanno schermate simili, ad eccezione di:  "Un insegnante fa lezione in un intervallo orario massimo n  giorni a settimana", qui riportata

Si tratta di un vincolo utile e interessante per far in modo che i docenti abbiano qualche giorno nel quale escono presto o entrano tardi. Nella scheda mostrata stiamo imponendo che In (B-C) faccia lezione al più tre volte a settimana dalle 13.00 alle 14.00 (orario di fine lezione), cioè gli garantiamo che almeno due volte a settimana non fa l'ultima ora.

Un altra osservazione, prima di chiudere con i vincoli per i docenti. Se invece di selezionare il vincolo per il singolo docente avessimo selezionato il vincolo per tutti i docenti nelle finestre di inserimento non ci sarebbe stata la possibilità di scegliere il docente.

Se della scheda "Tempo" si clicca su "Studenti" si apre un menù a tendina con tutti i vincoli di tempo per gli studenti.

Non sto qui a descriverli in quanto valgono considerazioni del tutto analoghe a quelle per i vincoli di tempo degli insegnati. Le schermate e le finestre sono molto simili.

Se della scheda "Tempo" si clicca su "Attività" si apre un menù a tendina con tutti i vincoli di tempo per le attività.

Se si clicca su una qualsiasi delle voci del menù si apre la consueta finestra divisa in due colonne: nella colonna di sinistra sono riportati tutti i vincoli di quel tipo, in quella di destra le informazioni relative al vincolo selezionato nella colonna di sinistra e una serie di filtri che ci permettono di fare delle ricerche tra i vincoli inseriti. Sono inoltre presenti dei pulsanti che ci permettono di aggiungere, modificare e eliminare i vincoli.

I primi tre vincoli ci permettono di imporre che una determinata attività debba avvenire in determinate ore della settimana. La seguente finestra è relativa all'inserimento del vincolo "Una subattività ha un ora di inizio preferenziale".

Tramite il filtro, o scorrendole, possiamo scegliere un'attività alla quale imporre a che ora e in che giorno iniziare.

La finestra successiva e relativa all'aggiunta del vincolo "Una subattività con id cade in un insieme di ore preferenziali".

Tramite il filtro, o scorrendole si sceglie l'attività; poi si selezionano le ore della settimana in cui può cadere. E' ovvio che se la subattività dura due ore e noi lasciamo una sola ora a disposizione l'orario non può esistere. Viceversa, se diamo più ore della durata dell'attività, magari anche in più giorni, stiamo dicendo al software che può scegliere quando piazzare una determinata attività tra una serie di ore lecite.

La finestra seguente è relativa alla modifica di un vincolo del tipo "Le subattività di una selezione iniziano in un insieme di ore" preferenziali".

In questo caso stiamo imponendo, con peso del 99% che le ore di matematica devono iniziare nelle prime quattro ore della giornata. Un modo per spingere verso l'alto matematica.

Ricapitolando, tutti questi primi vincoli di tempo delle attività permettono di forzare una o più subattività ad iniziare o a cadere in determinate ore. Se ad esempio volete imporre che una certa lezione avvenga un certo giorno in una certa ora questi sono i vincoli che fanno per voi.

La finestra seguente è relativa ad un vincolo del tipo "Numero minimo di giorni tra un insieme di subattività"

In questo caso, ad esempio, stiamo imponendo che le due ore di spagnolo in 2C siano distanziate da almeno un giorno. Molti di questi vincoli possono anche essere inseriti direttamente in fase di inserimento delle attività. Se si mette al vincolo un peso inferiore al 100% si può imporre, nel caso le due attività capitino nello stesso giorno, che debbano essere consecutive.

Le finestre di questo tipo sono divise in due colonne: nella colonna di sinistra sono riportate tutte le attività, in quella di destra le attività del vincolo che stiamo mettendo.

La finestra seguente è relativa al vincolo "Una subattività conclude la giornata degli studenti"

Come si nota il meccanismo di inserimento è sempre lo stesso.

Il vincolo nell'immagine successiva, "Un insieme di attività inizia alla stesso ora (giorno + ora)" permette di imporre che una o più attività avvengano nelle stesse ore.

Il vincolo "Un insieme di sub(attività) non sono concomitanti" ci dice che due attività non devono avvenire contemporaneamente. Nell'esempio l'ho usato per far in modo che se due classi fanno Educazione Fisica contemporaneamente siano due classi parallele, cioè due prime, o due seconde, o due terze.

Il sistema funziona, anche se ad onor del vero la finestra precedente è inutile, perché essendo attività relative allo stesso docente, il professore di Educazione Fisica delle sezioni B e C, è chiaro che non possono avvenire contemporaneamente. Diciamo che ha senso inserire vincoli del genere solo relativamente a docenti diversi. Ad esempio avrebbe avuto senso, e nell'esempio c'è, il vincolo che impone che le due attività di Educazione Fisica della 2B non siano concomitanti con quelle della 3A perché hanno un docente diverso. Purtroppo, per garantire che le ore di Educazione Fisica di classi non parallele non siano concomitanti è necessario inserire un vincolo per ogni coppia di classi non parallele.

Di vincoli di tempo sulle attività ce ne sono anche altri, ma io mi fermo qui perché lo scopo di questo articolo è far capire il meccanismo di inserimento dei vincoli, non descriverli tutti.

Concludiamo la descrizione della scheda relativa ai vincoli di tempo cliccando su "Avanzate".

Dal menù a tendina che si apre è possibile scegliere due opzioni: "Distribuisci le subattività uniformemente nella settimana" e "Rimuovi i vincoli ridondanti". Si tratta di due funzioni delicate da usare con cautela, la seconda permette di eliminare i vincoli inutili, di troppo. Se si clicca sulla prima voce si apre, invece, la seguente finestra:

che permette di distanziare nella settimana in modo uniforme le attività suddivise in due o tre subattività. Io di solito inserisco questi vincoli in fase di inserimento delle singole attività, ma se volete farlo a posteriori potete farlo da qui.

Con questo ho concluso questo lungo articolo sui vincoli di tempo in FET, spero vi sia stato utile, e vi invito a lasciare qualche commento.

Per maggiori informazioni su FET cliccate su questi questi due siti:

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lunedì 6 settembre 2010

Per il corso di formazione che inizia lunedì 6 settembre 2010 sulle LIM alla Cecilio Secondo

Anno nuovo corsi nuovi.

Vorrei dare il benvenuto a tutti i corsisti che avranno la sfortuna di seguire il minicorso sulle LIM della Smart Technologies (http://smarttech.com/). che terrò da lunedì 6 settembre 2010 presso la Scuola Media Statale Gaio Cecilio Secondo di Roma.

Il corso si dovrebbe articolare in un totale di dieci ore così suddivise
  • 1,5 ore: dettagli tecnici, definizioni, collegamenti, accensione... tutto quello che serve sapere da quando si entra in classe con il portatile in spalla a quando è tutto acceso e funzionante. Vivamente consigliato un cuscino da data la noia dell'argomento
  • 1,5 ore: Smart Board Tools, ovvero come riprendere, fotografare, ombreggiare, etc... lo schemo
  • 1,5 ore: il livello di inchiostro... scarabocchiamo - e non solo - il Desktop
  • 1,5 ore: il software autore Smart Notebook, ovvero come usare la LIM  per fare lezioni
  • 1,5 ore: la galleria di learning object di Smart Notebook
  • 1 ora: Lesson Activity Toolkit, uno strumento per preparare test ed esercizi di Smart Notebook
  • 1,5 ore: a voi la lavagna, fatene quel che volete. Esercitatevi, divertitevi, sperimentate.
 Cliccando sul seguente collegamento:
http://ilmondodellascuola.blogspot.com/search/label/LIM
potete trovare tutto il materiale che ho preparato e/o trovato sulle LIM, a partire dalla presentazione iniziale.
Se volete potete anche utilizzare la casella di ricerca in fondo alla barra di sinistra.

Se avete dubbi o domande sul corso o sugli argomenti del corso, se volete approfondire o condividere qualcosa sulle LIM lasciate un commento.

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venerdì 3 settembre 2010

L'orario scolastico - Tecniche di sopravvivenza

Ovvero consigli utili su come sopravvivere alla redazione dell'orario scolastico, quando il primo giorno di scuola si avvicina e tu proprio non sai dove sbattere la testa.

Manca poco, l'anno scolastico è alle porte e tu ancora non hai pronto l'orario. Cominci a dormire male la notte, senti che i destini di una scuola intera sono sulle tue spalle. Già immagini l'inizio della scuola e decine di professori sperduti che non sanno in che classe andare. Classi scoperte, classi con più professori, ragazzi in giro per la scuola... l'anarchia. E solo perché tu, TU non sei riuscito a fare l'orario.

Ecco perché ho deciso di dare qualche consiglio, forse utile, forse inutile, su come muoversi nella ricerca dell'orario. Magari avete già un bel software (tipo FET), ma proprio non sapete da che parte iniziare.

No panic, ecco a voi le 10 regole di plastica (l'oro costa troppo).

Osservazione: queste dieci regole sono frutto della mia esperienza, non hanno valore assoluto, è il mio modo di procedere, dettato da un'esperienza triennale (non è proprio tanto) nel fare orari scolastici con FET. Sono opinabili e sicuramente migliorabili.

  1. Prima di tutto fate chiarezza sugli abbinamenti classi - docenti. Un bel foglio nel quale avete tutti i docenti e tutte le classi in cui devono fare lezione vi sarà utile;
  2. Tra i prof. mettete in evidenza quelli che completano l'orario in altre scuole, e, se già disponibile, segnatevi i giorni o le ore in cui sono disponibili. Se così non è chiamate le altre scuole e mettetevi d'accordo;
  3. Fatevi una bella lista con tutti i vincoli;
  4. Cominciate ad inserire i dati nel vostro software a partire dalla struttura della scuola, classi, aule, plessi, ore giornaliere, giorni a settimana, buchi necessari per lo spostamento;
  5. Inserire i docenti, magari non più di 5 per volta;
  6. Assegnate le attività a quei 5 docenti;
  7. Mettete i vincoli relativi a quei 5 docenti;
  8. Generate l'orario;
  9. Se viene generato senza problemi ripete i punti 6-7-8-9 fino ad inserire tutti i docenti, altrimenti cercate di individuare il/i docenti che non permettono la generazione dell'orario;
  10. Dopo che avete generato un orario discreto con tutti i docenti concentratevi sui desiderata dei professori: più sono soddisfatti e felici è meglio andrà l'anno scolastico per tutti.
Vorrei far chiarezza sui punti dal 5 al 9. Sembra quasi che io consigli fare l'orario in modo incrementale: sistemo 5 professori alla volta fissando ogni volta l'orario per quei professori. Prima 5, poi altri 5 etc.... No, non è questo il mio consiglio. Generare l'orario in modo incrementale sarebbe un fallimento in partenza; si arriverebbe agli ultimi professori senza alcuna speranza, o quasi, di riuscire a piazzare le loro attività. Il mio consiglio, invece, è di generare un orario di prova ogni volta che si inseriscono un tot di professori. Un orario pieno di buchi perché abbiamo inserito solo alcuni docenti, un orario che butterò subito dopo. E allora perché generarlo? Beh, per assicurarmi di non aver commesso errori nell'inserimento dei dati e per vedere eventuali criticità. Magari aggiungo un professore e da quel momento la generazione dell'orario diviene molto più lenta, uno spunto per chiedermi se i vincoli su quel docente non siano troppo stringenti. Meglio lavorare 5 professori alla volta piuttosto che inserirne 70 per poi rendersi conto qualcosa non va. E' chiaro, a questo punto, che ogni volta che generate un nuovo orario buttate quello vecchio, e lo generate per tutti i professori inseriti fino a quel momento.

Spero che questi consigli vi siano utili. Che ne pensate? Ovviamente se avete altre strategie siete invitati a discuterne.

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