domenica 30 giugno 2013

E' giusto dare i compiti delle vacanze?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.

Sondaggio estivo per un argomento estivo.

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lunedì 24 giugno 2013

Anglès 365, vi presento Hana Kang

Hana è una ragazzina Coreana di una decina di anni che parla inglese. Nelle pagine del sito Anglès 365 seguiremo le sue avventure e di tutta la sua famiglia. Tanti piccoli cartoni animati realizzati in flash con i sottotitoli che aiutano a seguire i dialoghi. Un modo divertente di ascoltare l'inglese. I leraning object proposti nel sito sono adatti ad essere utilizzati con le LIM, Lavagne Interattive Multimediali.

Questo è il link alla homepage di Anglès 365: http://www.angles365.com/

 Questo ai filmati di Hana: http://www.angles365.com/classroom/hana.htm


Ho scoperto il sito perché ne sono stato il primo utente. Avevo il bisogno di esercitarmi un po' e mi sono imbattuto in questa buffa ragazzina dalla paralantina un po' ipnotica, talvolta un po' saccente con il fratello più piccolo, ma alla fine tanto simpatica. Un punto di partenza, certo, ma un buon punto di partenza.

Nel sito trovate decine di filmati di vari livelli, nonché giochi didattici, risorse di grammatica, sintassi, vocabolario, ecc...

Un buon sito per la fascia scuole elementari/scuole medie.

Che ne pensate?

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martedì 18 giugno 2013

Pronti a fare l'orario per l'anno scolastico 2013/2014? Aggiorniamo FET Free Timetabling Software

Come ogni anno ci troviamo di fronte al problema della compilazione dell'orario scolastico. E come ogni anno mi avvalgo di un software che trovo molto ben fatto: un valido aiuto per fare nel giro di qualche ora un lavoro che altrimenti richiederebbe giorni. Il software, open source e free, si chiama FET, Free Timetabling Software. Quest'anno è arrivato alla versione 5.19.3.
La potete scaricare cliccando sul seguente collegamento: https://sites.google.com/site/ilpassodellupo/download

Tutte le news e i miglioramenti rispetto allo scorso anno li trovate a questa pagina:
https://sites.google.com/site/ilpassodellupo/news

Per maggiori informazioni su FET cliccate su questi due siti:
Altre risorse utili sono:
A questo link trovate tutti gli articoli che ho scritto nel blog su FET:
http://ilmondodellascuola.blogspot.it/search/label/FET

mentre a quest'altro tutti gli articoli che hanno come tema l'orario scolastico:
http://ilmondodellascuola.blogspot.it/search/label/Orario%20scolastico

Buon lavoro

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mercoledì 12 giugno 2013

LearningApps.org: creiamo moduli interattivi per la LIM e per dispositivi mobili

LearningApps.org è un sito molto semplice da utilizzare che mette a disposizione una vasta serie di strumenti per realizzare esercizi (e non solo) interattivi puliti, graficamente piacevoli e che permettono di inglobare immagini, video e quant'altro. Si va dal classico test a scelta multipla, al gioco del milionario, passando per il gioco dell'impiccato, per memory, per moduli di scrittura collaborativa, ordinamenti su cartine geografiche, mappe mentali, ecc.... I moduli vengono definiti App. Le App per come sono immaginate e per l'alto grado di interattività ben si prestano ad essere utilizzate con una LIM, Lavagna Interattiva Multimediale. Altro elemento interessante: il prodotto finale è in html 5 e javascript, il che lo rende compatibile con i dispositivi mobili ed in particolare con i tablet. Le App si usano direttamente dal sito e possono essere incorporate in altri siti. Ciò vuol dire che oltre alle App che avete realizzato voi potete usare anche App realizzate da altri.

Questa è la pagina web: http://learningapps.org/ (la home page è in tedesco, ma cliccando sulla bandierina italiana trovate la versione in italiano).

Un video che mostra alcune App:


Dalla pagina Che cos'è LearningApps.org?
LearningApps.org è un'applicazione Web 2.0 volta a sostenere i processi didattici e di apprendimento tramite piccoli moduli interattivi. I moduli esistenti possono essere inseriti direttamente nei contenuti didattici, ma anche creati o modificati dagli utenti stessi online. L'obiettivo è raccogliere moduli riutilizzabili e metterli a disposizione di tutti. I moduli (chiamati App) non comprendono perciò un quadro specifico o uno scenario didattico concreto, ma si limitano esclusivamente alla parte interattiva. I moduli in sé non rappresentano quindi un'unità didattica completa, ma devono essere applicati a un corrispondente scenario di insegnamento.
Qualche App che ho realizzato:





Che ne pensate? Conoscete siti simili?

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lunedì 8 aprile 2013

L'associazione Scuola di Robotica

Il 20 marzo (2013) ho accompagnato insieme ad altri insegnanti una prima media al ROMECUP 2013 - l'eccellenza della robotica a Roma. Per maggiori informazioni sull'evento potete cliccare su questo collegamento: http://www.romecup.org. I ragazzini sono sembrati molto interessati ed hanno partecipato alle attività loro proposte. Tra i vari gruppi incontrati anche una scuola media di Latina, l'IC Don Milani (http://www.lticdonmilani.it/), che da anni arricchisce la propria offerta formtiva con attività di robotica.

E quindi, proprio perché materia tanto affasciante in grado di catturare l'attenzione dei ragazzini, ho deciso di dedicare questo articolo all'associazione Scuola di Robotica.
L'indirizzo del sito dell'associazione è il seguente: http://www.scuoladirobotica.it

Sinceramente credo che la robotica abbia un potere formtivo ancora inesplorato, a fronte di costi relativamente ridotti. La scuola di Latina usa Lego Mindstorms, ogni postazione costa sui 200 euro, e ne hanno 6 in tutto.

Robotica vuol dire ragionare, vuol dire avere un problema e cercare la soluzione, vuol dire programmare, vuol dire tecnologia. O forse vuol dire semplicemente che è il mio campo di studi e che io non sono obiettivo :-).

Dalla pagina Chi siamo > L'associazione
Scuola di Robotica è un’associazione no profit fondata nel 2000 per iniziativa di un gruppo di robotici e studiosi di scienze umane. Ha come scopo la promozione della cultura mediante attività di istruzione, formazione, educazione e divulgazione delle arti e delle scienze coinvolte nel processo di sviluppo di questa nuova scienza.

Dal 2000, Scuola di Robotica è diventata un punto di riferimento nazione e internazionale per molte attività di ricerca e applicazione nel settore robotica&società, in quello della robotica nella didattica e nel campo del comunicazione del arobotica. Partner in diversi progetti europei, Scuola di Robotica organizzò nel 2004 il Primo Simposio Internazionale sulla Roboetica, che ha dato l’avvio a questo settore di studi.

Scuola di Robotica è socio di Euron/EUROP.

Nel 2008 Scuola di Robotica è diventata Regional Center del progetto “Roberta, le ragazze scoprono i robot”.

Dal settembre del 2009 l’Associazione è stata inclusa tra i soggetti che offrono formazione del Personale della Scuola-Ente Formatore. Questo significa, tra l'altro, che "le iniziative formative dei Soggetti accreditati o qualificati sono riconosciute dall'Amministrazione e danno diritto, nei limiti previsti dalla normativa vigente, al riconoscimento dell'esonero dal servizio del personale della scuola che vi partecipa”.
Se parlo in questo blog dell'associazione è perché tra i loro obiettivi c'è anche quello di portare la robotica nelle scuole, non solo in quelle superiori ma anche in elementari e medie.
Dalla pagina: Obiettivi > La Robotica nella scuola
Studiare e applicare la robotica non è importante soltanto per imparare a costruire o a usare i robot, ma anche per imparare un metodo di ragionamento e sperimentazione del mondo. Infatti:
  • la Robotica raccoglie tutte le competenze necessarie alla costruzione di macchine (meccanica, elettrotecnica, elettronica), di computer, di programmi, di sistemi di comunicazione, di reti.
  • il profilo particolare di questa nuova scienza promuove le attitudini creative negli studenti, nonché la loro capacità di comunicazione, cooperazione e lavoro di gruppo.
  • lo studio e l'applicazione della Robotica, favoriscono negli studenti un atteggiamento di interesse e di apertura anche verso le tradizionali discipline di base (p. es. matematica, fisica, disegno tecnico, etc.)
  • l’uso di kit robotici a scuola, fin dalla prima infanzia, favorisce l’interesse per la scienza presso le bambine le quali sono, nelle nostre scuole, tradizionalmente indirizzate per motivi socio/culturali verso materie umanistiche.
Ovviamente non si propone di introdurre una nuova materia ma di creare moduli applicativi interdisciplinari nei programmi delle materie esistenti, sfruttando attivamente le tecnologie di comunicazione. In questo modo sarà possibile creare progetti sperimentali sia a livello di Istituto che mediante network di scuole distribuite sul territorio.

Scuola di Robotica non è una scuola tradizionale, racchiusa in un palazzo con le aule, i banchi e le lavagne, poiché vuole promuovere la conoscenza della Robotica nelle strutture educative e formative già esistenti. Nell'epoca del cyber-spazio Scuola di Robotica si pone l'obiettivo di modernizzare non solo i contenuti ma anche i metodi educativi della scuola tradizionale. Raggiunto l'obiettivo di dotare le scuole di PC collegati ad Internet, occorre pertanto:

  • creare nuove tipologie di corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • progettare e realizzare percorsi integrativi tra diversi sistemi formativi
  • promuovere forme di collaborazione tra la scuola, le istituzioni, gli enti pubblici e l'industria
  • creare contenuti educativi innovativi da immettere nei circuiti di e-learning.
  • Questo permetterà la partecipazione in tempo reale delle scuole alle attività di ricerca scientifica e tecnologica al fine di:
  1. permettere l'aggiornamento permanente degli insegnanti
  2. facilitare l'immissione nel mondo del lavoro dei diplomati
  3. selezionare e preparare i migliori diplomati agli studi universitari
  4. consentire la formazione permanente nell'ambiente di lavoro
Per questo la Scuola di Robotica si propone di raggiungere le scuole attraverso Internet e le tecnologie della comunicazione al fine di promuovere forme di collaborazione fra scuole per sperimentare nuove attività in rete, nell'ambito di un Laboratorio Virtuale Distribuito. Un tale laboratorio sarà collegato in tempo reale ai laboratori di ricerca di università e industrie e permetterà di svolgere attività indirizzata prevalentemente ai giovani nelle varie fasce della scolarità pre-universitaria, ai loro docenti e ai tecnici delle aziende operanti nel settore.

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venerdì 8 marzo 2013

I formati video

AVI, MPEG-4, FLASH, MP4, 3GP, MOV... THEORA... aiutooooo... ma io volevo solo convertire un video, fatto col cellulare o con la fotocamera, da un formato all'altro, un po' come quando trasformo un'immagine da bitmap a jpg. E magari anche ridimensionarlo. Perché mi sembra un'impresa? E poi perché un'AVI mi viene aperto senza problemi mentre  per un altro AVI mi dice che non ha i codec?

Per rispondere a queste domande mi son dovuto chiarire un po' le idee sui formati video, sui formati audio e sul concetto di formato contenitore. I più attenti avranno notato che nella lista iniziale ho volutamente mischiato formati video e file contenitori.

Parlerò di conversioni, software e ridimensionamenti in altri articoli, questo articolo mi serve come premessa per cominciare a introdurre l'argomento.

Per capire facciamo un piccolo passo indietro. Cos'è il formato di un file? I file altro non sono che sequenze ordinate di bit 0001000100000011111010101. A seconda di come sono fatte queste sequenze, del formato che hanno, queste sequenze potranno rappresentare video, audio, documenti, foto, ecc... Il sistema operativo ha dei suoi trucchi per identificare il formato del file: Windows usa l'estensione del file, una serie di lettere unita al nome del file attraverso un punto (ad esempio il file pippo.txt viene identificato come un file di testo - txt è l'estensione dei file di testo); i sistemi Unix-like, tipo GNU/Linux, utilizzano i primi byte del file per identificarne il tipo. I tipi di file esistenti sono innumerevoli, e tali sono i formati dei file.

Prendiamo ora il caso di tipi simili, ad esempio formati di flussi video. Non esiste un solo formato video, bensì si può codificare un flusso video in tanti modi. E' possibile memorizzare ogni singolo fotogramma, oppure ricostruire il fotogramma successivo a partire dalle variazione dal precedente. E' possibile rendere il file più piccolo perdendo qualcosa, oppure preservare il flusso originale. Si possono aggiungere protezioni, cifrature... insamma, le tecniche per codificare flussi video sono molte e molti sono i formati video esistenti. Per essere visti sul proprio computer, oltre che di un lettore (player) si dovrà disporre anche degli opportuni codec, alias dei decodificatori.

Attenzione, per ora ho parlato solo di flusso video, niente audio. Lo stesso discorso di può fare per l'audio. Esistono tanti formati, il più famoso è il formato mp3.

Ecco allora che si intuisce l'origine della complicazione. Flussi audio e video sono due cose distinte. Ho un formato per il video e un formato per l'audio. Ora li devo unire in una sorta di contenitore. Ecco quindi i formati contenitore, formati di file che possono contenere diversi tipi di dati audio/video. Ogni tipo di formato contenitore può però supportare solo alcuni tipi di flussi video e audio.

Facciamo un esempio. Prendiamo il tipo contenitore AVI: Audio Video Interleave, realizzato da Microsoft nel 1992. AVI non è un formato video, bensì un contenitore che contiene flussi video e audio. Può contenere due flussi audio e uno video. Supporta i formati video: MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4, WMV, RealVideo, Theora; ma non supporta il formato video flash. Supporta i seguenti formati audio: MP3, WMA, AC3, DTS; mentre non supporta: RealAudio, Vorbis e FLAC.

Ecco che se cercate di creare un AVI con flusso video in MPEG-2 e audio RealAudio avrete un file muto, perché RealAudio non è supportato da questo formato.

Dato che più codifiche video possono avere lo stesso contenitore può succedere che alcune volte riusciate ad aprire un file AVI senza problemi, mentre altre volte il computer vi chieda di installare il codec opportuno: non basta che il file sia AVI per essere letto, bisogna avere il codec per il flusso video del file.

Concludo osservando che nei formati contenitore recenti è possibile anche aggiungere il flusso dei sottotitoli, in questo modo i sottotitoli non sono sovraimpressi nel flusso video, ma possono essere attivati a piacimento.

Per approfondire:

Che ne pensate di queste informazioni? Possono esservi utili? Sicuramente sono un po' troppo teorico per ora. Credo comunque che parlarne in un blog sul mondo della scuola sia utile: noi e i nostri studenti produciamo video e saperli manipolare diventa fondamentale.

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venerdì 28 dicembre 2012

Risulatati sondaggio: AS 2012/2013 - Qual è il sistema operativo maggiormente installato nei computer destinati alla didattica nella tua scuola?

Dal sondaggio emerge che Windows 7 ha superato l'intramontabile Windows XP. Vista è presente ma senza grande successo. Gnu/Linux e Mac raggiungono insieme il 10%, Windows la fa da padrona con il 90% dei voti.

Ecco i risultati completi:
  1. Windows 7 - 43%
  2. Windows XP - 37% 
  3. Windows Vista - 10% 
  4. Una distribuzione GNU/Linux (Ubuntu, openSUSE, Fedora, Mint, Fuss, So.Di.Linux, ecc...) - 7%
  5. Mac OS X (per gli Apple) - 3% 
  6. Un altro sistema operativo Windows (2000, Me, 98, NT, 95) - 0%
Voti totali: 108

Lo scorso anno i risultati furono i seguenti:
  1. Windows XP - 59%
  2. Windows 7 - 20%
  3. Windows Vista - 7%
  4. Una distribuzione GNU/Linux (Ubuntu, openSUSE, Fedora, Mint, Fuss, So.Di.Linux, etc...) - 7%
  5. Mac OS X (per gli Apple) - 5%
  6. Un altro sistema operativo Windows (2000, Me, 98, NT, 95) - 2%
L'anno prossimo vedremo come e se Windows 8 avrà fatto capolino nei laboratori.

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martedì 25 dicembre 2012

Un augurio di buon Natale

...per chiunque capiterà sul blog




è di un Natale sereno, caldo e gioioso!

A tutti di cuore...

Buon Natale

... e felice anno nuovo!!!

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sabato 22 dicembre 2012

AS 2012/2013 - Qual è la suite da ufficio maggiormente installata nei computer della tua scuola destinati alla didattica?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.

Ripropongo il sondaggio che ho fatto lo scorso anno per vedere come e se è evoluta la situazione nelle scuole.

Lo scorso anno i risultati furono i seguenti:
  1. Microsoft Office 2007 - 40%
  2. Una versione precedente di Microsoft Office (2000, XP, 2003, etc...) - 30%
  3. Microsoft Office 2010 - 19%
  4. OpenOffice.org o la sua derivata LibreOffice - 11%

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sabato 8 dicembre 2012

Converticious: convertiamo le unità di misura da una all'altra

Converticious è un sito semplice ed elegante che permette di convertire tra loro le unità di misura. Temperatura, volume, distanza, memoria, peso, superficie, velocità e tempo... la conversione non viene effettuata solo tra multipli e sottomultipli della stessa unità (es. chilometri in metri), ma anche tra unità diverse (es. metri in pollici).

Questo è il link del sito:

La pagina è in inglese, se si clicca sulla bandiera italiana si viene indirizzati alla versione italiana.

Stavolta ho ben poco da aggiungere. 
Che ne pensate di questo sito?

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giovedì 29 novembre 2012

World Wonders Project: le meraviglie del mondo a portata di clic

World Wonders Project di Google, meraviglie della natura, palazzi, castelli, giardini, paesaggi, siti archeologici e storici... tutto quello che potete desiderare far visitare ai vostri studenti lo trovate in questo strumento.  Un ausilio per insegnare Geografia, Storia e Arte con le LIM, Lavagne Interattive Multimediali, adatto sia alle scuole primarie sia alle scuole secondarie.


Con questo progetto Google strizza l'occhio ai docenti, con una sezione ("Didattica") dedicata a loro.

Questo è il link:

E questo è un video di presentazione


Di seguito riporto il contenuto della pagina Informazioni e alcune FAQ. Ho messo in grassetto una voce dedicata espressamente agli insegnanti.
Dalle aree archeologiche di Pompei al Memoriale della Pace di Hiroshima, il World Wonders Project di Google mira a far rivivere le meraviglie del mondo antico e di quello moderno.
 

Grazie alla tecnologia Street View, Google ha la straordinaria possibilità di mettere i siti nominati Patrimonio dell’umanità a disposizione di tutti gli utenti del mondo. Street View è una funzione molto usata di Google Maps, già disponibile in decine di Paesi. Consente agli utenti di esplorare e spostarsi virtualmente in un quartiere avvalendosi di immagini panoramiche a livello di strada. Grazie ai miglioramenti nelle nostre tecnologie, abbiamo ora la possibilità di fotografare alcuni dei luoghi più significativi del mondo in modo che chiunque possa esplorarli, ovunque.

Street View si è già rivelata molto utile per i turisti e gli accaniti esploratori virtuali. Il World Wonders Project costituisce inoltre una preziosa risorsa per studenti e studiosi che hanno ora la possibilità di scoprire in modo virtuale alcuni dei più famosi siti al mondo. Il progetto offre un modo innovativo per insegnare la storia e la geografia agli studenti in tutto il mondo.

Il nostro World Wonders Project è supportato anche da una vasta suite collegata di altre tecnologie Google, mettendo così le meraviglie del mondo alla portata di un pubblico globale senza precedenti. Il sito web del progetto mette a disposizione degli utenti anche modelli 3D, video di YouTube e fotografie dei famosi siti Patrimonio dell’umanità.

Assieme a partner del calibro di UNESCO, World Monuments Fund e Cyark, il nostro World Wonders Project mira a preservare i siti Patrimonio dell’umanità per le generazioni future.
 

Domande frequenti (FAQ)
Sono un insegnante. Come posso utilizzare il materiale didattico fornito? 
Abbiamo creato materiale scolastico che i docenti di storia e geografia della scuola primaria e secondaria possono scaricare gratuitamente. Sono inclusi suggerimenti per piani di lezione, fogli di lavoro per gli studenti e presentazioni. Il materiale è stato strutturato per essere flessibile, in modo da consentire agli insegnanti in tutto il mondo di utilizzarlo in vari modi e livelli di studio.
 
Generale

Che cos’è il World Wonders Project?

Il World Wonders Project di Google è una piattaforma che rende disponibili online i siti Patrimonio dell’umanità del mondo moderno e di quello antico. Avvalendoci di Street View, modelli 3D e altre tecnologie Google, abbiamo reso questi splendidi siti accessibili a tutte le persone nel mondo. Grazie a video, foto e informazioni approfondite, puoi esplorare le meraviglie del mondo proprio come se ti trovassi sul posto, ma rimanendo comodamente seduto in poltrona.
 
Perché Google ha realizzato questo progetto? 
La missione di Google è organizzare le informazioni disponibili e renderle utili e accessibili a livello universale. Con questo progetto, desideriamo mettere a disposizione di tutti i siti Patrimonio dell’umanità e conservarli digitalmente per le generazioni future. Riteniamo che il World Wonders Project può rivelarsi particolarmente utile per studenti, studiosi e insegnanti che desiderano adottare un modo innovativo e interattivo di apprendimento.
 
Chi è coinvolto? 
Collaboriamo con diversi partner, tra cui l’UNESCO e il World Monuments Fund, per fornire preziose informazioni ai nostri utenti.
 
Che cosa devo fare per iniziare?
 Inizia a esplorare i siti Patrimonio dell’umanità sfogliando il caricatore di fotografie sulla home page oppure giocando con l’immagine della Terra per scoprire siti scelti a caso nel mondo. Puoi inoltre cercare i luoghi che ti interessano per tema o località ricorrendo al riquadro a discesa sulla home page. Per ulteriore assistenza, guarda la demo sul sito web, che puoi trovare facendo clic sull’icona a forma di «i» sulla home page.
 
Aggiungerete altri siti Patrimonio dell’umanità? 
Ci piacerebbe includere in questo progetto tutte le meraviglie del mondo antico e di quello moderno. Collaboreremo con l’UNESCO e gli altri partner in tutto il mondo per aggiungere continuamente altri siti.
Che ne pensate di questo strumento? A me sembra interessante!

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domenica 25 novembre 2012

Risulatati sondaggio: Come comunichi con i tuoi studenti ai tempi di facebook?

Dal sondaggio emerge che l'e-mail è lo strumento preferito per la comunicazioni tra professori e studenti. 

Nel sondaggio era possibile esprimere più di una preferenza.

Questi sono i risultati:
  1. E-mail - 48%
  2. Social network 10 - 37%
  3. Chat - 25%
  4. Aggiungo ai miei contatti solo ex studenti - 18%
  5. Cellulare - 18%
  6. Sono contrario a comunicazioni private su internet tra insegnante e studenti - 14%

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lunedì 19 novembre 2012

Genitori e Autismo, l'autismo è trattabile. Il tempo è prezioso, non spechiamolo!

Autismo... la prima volta che ho sentito questa parola è stato nel 1988 quando uscì il film Rain Man. Come professori, non è possibile ignorare o non conoscere un disturbo così importante che tanto condiziona lo sviluppo di una persona. Il sito Genitori e Autismo può essere un ottimo punto di partenza ed un valido aiuto per cercare informazioni, chiedere consigli e, perché no, entrare in contatto con genitori di ragazzi affetti da autismo.

Questo è il link al sito: http://www.genitorieautismo.org/

Questa  invece è la presentazione del sito dalla pagina Chi siamo
La Onlus Genitori e Autismo nasce a Roma nel 2006 dall’iniziativa di un gruppo di genitori che si sono conosciuti su un portale, che da alcuni anni costituisce un polo informativo di assoluto livello per tutti coloro che cercano un aiuto per affrontare l’autismo e uscire da questa patologia o comunque giungere ad un miglioramento delle condizioni di vita del proprio bambino.

Abbiamo deciso di creare questa Onlus per concretizzare e dare forza alle prospettive di recupero attraverso le strade della ricerca biomedica e della terapia comportamentale intensiva, promuovendo la divulgazione di cure e terapie per l’autismo e sostenendo in vario modo le famiglie.

Oggi ci sono bambini che vengono curati con successo e tanti altri in continuo miglioramento che giocano, parlano, studiano e vivono meglio la loro vita.

L’Associazione offre ai genitori dei bambini autistici informazioni sulla patologia e sugli interventi che permettono i trattamenti riabilitativi per i loro figli, e si batte per il riconoscimento di queste terapie da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Ovviamente non siamo stati a guardare, e dopo enormi sforzi siamo riusciti ad aprire un centro di eccellenza per la terapia comportamentale ABA-VB, chiamato, appunto, l'ABA.CO.

Vi invitiamo a dedicarci tre minuti per conoscerci meglio, visionando la nostra videopresentazione qui sotto.


Se guardate il video scoprirete che l'associazione si occupa anche di formazione, perché "il modo miglio di aiutare il numero cresente di bimbi con autismo consiste nel rafforzare la loro risorsa più grande: gli insegnanti."

Che ne pensate? Avete o avete avuto in classe bambini affetti da autismo?

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giovedì 15 novembre 2012

Popcorn maker: creare video interattivi

Popcorn Maker è un editor web di video, che permette non solo di montare video e audio, ma anche di aggiungere contenuti interattivi quali testi, link, immagini, mappe di google, tweet dinamici, contenuti da Wikipedia, oppure di controllare il flusso del video automaticamente imponendo salti, pause o ripetizioni.

Questo è il link al progetto: https://popcorn.webmaker.org/

E questo è un semplice video con qualche elemento interattivo:

Qualche tempo fa mi chiedevo se e come fosse possibile realizzare in modo semplice, veloce e gratuito un learning object elegante e di qualità professionale, o quasi.
Non conosco Adobe Flash, né l'ActionScript, né eventuali costi di licenze. A questo si aggiunge che non volevo qualcosa di chiuso, bensì qualcosa di aperto che chiunque potesse visualizzare su qualsiasi piattaforma, mentre sembra che smartphone e tablet siano orientati a non avere a bordo un player flash. Il formato più promettente per cimentarsi nella creazione di learning object sembra essere il nascente HTML 5, che insieme a Javascript promette prestazioni sul piano grafico/interattivo/multimediale sbalorditive.

Mi riprometto di approfondire l'argomento, di cercare framwork e strumenti di sviluppo semplici e gratuiti. In attesa di migliorare le mie competenze, per partire subito con qualcosa di semplice mi sono chiesto se non fosse possibile rendere interattivo un video. Non so... magari creare un video che spiega un determinato argomento e poi farcirlo di tante cose: immagini, link, testi; oppure controllane il flusso mettendolo in pausa automaticamente in un determinato istante o ripetendo più volte uno spezzone. Da quel che avevo capito una cosa del genere doveva essere possibile.

Ed infatti ho trovato un framework, Popcorn.js, prodotto da Mozillla, la stessa fondazione che si occupa dello sviluppo di Firefox, che faceva proprio questo. Ma ancora una volta si trattava di programmare in Javascript.

Finché non è uscito Popcorn Maker sempre di Mozilla, un editor video web attraverso il quale è possibile montare filmati aggiungendo box con testi, link, pagine web, istruzioni di controllo, ecc....
Uno strumento ancora in fase embrionale ma già molto promettente, in grado di rendere un video, che di per sé non permette alcuna interazione con l'utente,uno strumento estremamente flessibile e interattivo.

Immaginate ora di usarlo per creare una mappa concettuale che si muove nel tempo, con tanti box collegati tra loro in diversi momenti della timeline del video. Non so cosa ne potrebbe uscire fuori, ma vale la pena di provarci.

Concludo con un video di presentazione del progetto.


Voi che ne pensate? Che strumenti utilizzate per realizzare i vostri learning object?

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domenica 4 novembre 2012

My name is Zaac corso di lingua inglese per bambini a cura di Francesco Benedetti

My name is Zaac è un sito per l'apprendimento della lingua inglese rivolto ai bambini di età compresa tra i 5 e i 7 anni. 
E' molto ben fatto e ben curato nei dettagli e ben si integra con le LIM, Lavagne Interattive Multimediali.
L'insegnante del corso è un simpatico pennuto, Zaac, dall'accento fortemente britannico, e vi assicuro che dopo averlo sentito parlare per un po' non potrete dimenticare più il significato e la pronuncia dei vari termini. E già, perché oltre a diapositive e a documenti cartacei, nel sito sono disponibili anche lezioni video.
Questo è il link:

Questa è la presentazione del corso presa dal sito:
My name is Zaac è un programma educational che si propone di aiutare i bambini, ad imparare la lingua inglese.
L’obbiettivo di questo programma, è quello di comunicare ai più piccoli, concetti scolastici attraverso il loro immaginario.
COME ?
Semplicemente catturando la loro attenzione, con un personaggio 3D di fantasia di nome Zaac, che veste in modo inusuale, i panni di un simpatico insegnante.
La figura di Zaac, diventa così uno strumento didattico, facilmente inseribile nel percorso di apprendimento di ciascun bambino.
La struttura di questo corso, è costituita da un sistema di puntate indipendenti, che forniscono un semplice approccio alla lingua inglese.
Per ogni lezione, esistono anche delle schede cartacee, utili a consolidare i contenuti delle singole puntate.
Il corso è rivolto ai bambini di età compresa tra i 5-7 anni.
E per concludere questo è uno dei video del sito:


Che ne pensate? Spero possa esservi utile.

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domenica 28 ottobre 2012

Baby-flash di Betty Liotti - sito per bambini ed insegnanti di sostegno

Baby-flash, di Betty Liotti, è un sito dedicato a tutti i bambini e a coloro che li aiutano a crescere. E' un sito ricco di esercizi didattici interattivi e di giochi di Italiano, Matematica, Geometria, Geografia, più tante altre cose. Per questo è anche un sito che ben si presta ad essere utilizzato con le LIM, Lavagne Interattive Multimediali, che già da qualche tempo hanno fatto la loro comparsa nelle scuole elementari.

Questo è il link:

Per descrivere il sito tanto vale utilizzare la sua pagina introduttiva
Baby-flash è un sito dedicato ai bambini e ad insegnanti di sostegno. Qui potrete trovare esercizi didattici interattivi di italiano, matematica, geometria, geografia, esercizi per allenare la memoria, per imparare l'orologio, giochi, ed esercizi di varie discipline. Inoltre potrete scaricare schede didattiche sulla scrittura, sulla percezione spaziale e sulle sequenze temporali, maschere di carnevale colorate e da colorare, biglietti augurali, cornicette, disegni da colorare, storie, fiabe e foto. Nella categoria "Esercizi per i più piccoli" troverete attività didattiche molto semplici, dedicate soprattutto ai bambini in età prescolare. Auguro a tutti voi che visiterete il mio sito una buona navigazione. Betty Liotti.
Betty non è un'insegnante ma, come racconta nel suo sito, la madre di un bambino diversamente abile (ma molto abile nel farsi amare), e molto del materiale presente nel sito è stato creato principalmente per aiutare il figlio a superare i suoi problemi. Successivamente ha deciso di condividere la sua esperienza con tutti noi. Ed il risultato è veramente buono. Lo consiglio a tutti gli insegnanti delle scuole elementari, con o senza LIM in classe.

Se lo provate fatemi sapere che ne pensate.

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martedì 23 ottobre 2012

GeoGebra Italia: un sito italiano dove condividere i propri lavori con Geogebra

Qualche tempo fa ho scritto un articolo su GeoGebra, un software di geometria dinamica, algebra e analisi.
Una delle caratteristiche di GeoGebra è che, oltre ad essere installabile in locale sul proprio computer, può funzionare direttamente dal browser (cioè da Internet) senza alcuna installazione, a patto di avere una Java Virtual Machine sul proprio PC. Grazie a questa peculiarità è possibile realizzare siti in cui caricare i vari lavori di GeoGebra, lavori che poi risultano direttamente visualizzabili da quei siti.

Uno di questi siti è GeoGebra Italia, fondato dal Mascheroni CAD Team.
Questo è il link:

e quasta è una presentazione del progetto.

   

Per descrivere il progetto niente di meglio della home page del sito:
GeoGebra Italia è stata fondata dal Mascheroni CAD Team. Il sito vuole essere uno strumento gratuito a disposizione degli utenti italiani di GeoGebra. Gli utenti registrati avranno la possibilità di postare sul sito i materiali (ricerche, soluzioni di problemi, caratteristiche del software, etc.,) da loro prodotti con GeoGebra. Così facendo i materiali potranno essere divulgati e condivisi da tutti. Nel sito vengono previste due modalità di utenza:
  • Singolo utente
  • Comunità scolastica. (GeoGebra Italia Scuola)
I materiali postati potranno essere ricercati utilizzando il nostro motore di ricerca  GeooGle. Si invitano gli utenti a registrarsi sul nostro Social Network tematico FaceGebra.

I vantaggi offerti dal nostro sito
  • Fruizione gratuita dei servizi offerti.
  • Completo controllo del proprio materiale postato (l’utente può aggiornarlo, cancellarlo, organizzarlo).  I materiali non devono limitarsi alla sola teoria, ma dovrebbero anche includere esempi di impiego di GeoGebra nella soluzione di esercizi proposti.
  • Piena visibilità e riconoscimento del lavoro svolto con GeoGebra dai docenti nelle scuole (GeoGebra Italia Scuola).
  • Possibilità di impostare e condividere percorsi didattici personalizzati e adatti alle esigenze di ciascun istituto scolastico.
  • Possibilità di allegare ai file di GeoGebra spiegazioni a complemento degli stessi. Consigliamo di allegare tali spiegazioni poiché quali studenti ne riconosciamo l’importanza.
  • Interazione tra gli utenti del sito tramite il nostro social network gratuito (FaceGebra).
Mi sembra un progetto molto interessante, soprattutto se si considera che nasce da studenti delle nostre scuole superiori. Che ne pensate?


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mercoledì 17 ottobre 2012

Guida gratuita per insegnanti... se Giovanni balbetta?

Non so quando ho iniziato a balbettare... forse l'ho sempre fatto e forse lo farò per sempre. Anche se certe volte mi dà proprio fastidio, il più delle volte non me ne importa niente. Forse perché balbetto poco, mi inceppo solo ogni tanto sulle sillabe iniziali. Forse perché la balbuzie non mi ha mai condizionato più di tanto, anzi nel tempo l'ho trasformata in una mia alleata. 

Sì, proprio una mia alleata. Frequentavo il liceo scientifico quando ho scoperto il potere della balbuzie. Andavo bene ma balbettavo... un giorno però non avevo studiato e sfortuna volle che fui interrogato. Beh, non dovetti fingere: la mia balbuzie intervenne in mio aiuto, dieci minuti in cui balbettai come non mai. Poverino, deve aver pensato la prof.. Come vi dicevo avevo la fama di uno che era sempre preparato e la mia balbuzie quel giorno divenne il mio capro espriatorio: la professoressa si convinse che ero pronto ma che ero più nervoso del solito e presi un bell'otto. 
Con la professoressa di matematica, poi, fu amore a prima sillaba. Balbettavamo entrambi e durante le interrogazioni partivamo con un rap che la classe ci guardava sbigottita... avevamo un nostro linguaggio oscuro a tutti.
Col tempo poi la balbuzie si è trasformata... se parlo con sicurezza si trasforma in un effetto mitragliatrice in grado di stendere professori universitari e interlocutori vari; quando invece sono insicuro mi rendo conto che l'interlocutore è più in ansia di me... forse penserà: "riuscirà a finire la frase?"

Questo è il mio rapporto con la balbuzie, ci convivo senza grossi problemi, anche se sulla mia scrivania c'è il libro Terapia globale della balbuzie di Philip J. Roberts ad indicare che forse un po' vorrei sbarazzarmene anch'io.

Però vorrei farvi capire cosa può significare balbettare. Vuol dire desiderare di esprimersi e rinunciarci a priori perché sai che quelle stramaledette parole non usciranno dalla tua bocca. Vuol dire abbassare lo sguardo perché ti vergogni, vuol dire utilizzare parole tappabuchi più facili da pronunciare, sperando che ti aiutino a superare il blocco, finendo però per utilizzare un linguaggio fin troppo finto e pieno di parole inutili. Vuol dire rinunciare a priori a salire su un palco per esporre un tuo lavoro o le tue idee. Vuol dire rimanere in disparte e temere le situazioni particolari... vuol dire parlare a bassa voce.
Pensate ora ad uno studente che non può stare in disparte perché è interrogato o che vorrebbe intervenire ma preferisce non farlo perché non sa se riuscirà a parlare... che stress può vivere in quel momento! Ah, già, dimenticavo, più hai stress più balbetti. Volete sapere l'assurdo? Se balbetti (non per motivi fisici, ma per motivi psicologici come in molti casi) puoi cantare, puoi parlare da solo, puoi parlare con un pupazzo, con un cane, ma non con un altro essere umano. 
E a proposito di parole tappabuchi, ora mi rivolgo agli insegnanti di lingue... che tappabuchi uso? E lo capirà il mio insegnate che oltre a dover parlare una lingua non mia dovrò anche riuscire a balbettarci?
Ho appena avuto un'illuminazione: beh, vedete, sono sempre andato non molto bene in inglese, forse per la prima volta so il perché.

Comunque, al di là del delirio, ho trovato una risorsa on line: una guida gratuita per insegnati sulla balbuzie, a cura di Enzo Galazzo. La potete scaricare a questo link dopo esservi registrati.

PS: per piacere non fate mai una cosa, non dite ad un vostro studente che balbetta di calmarsi, di respirare, di rilassarsi. Lo faceva la mia professoressa di storia dell'arte, ed era l'unico momento in cui mi sentivo diverso a causa della balbuzia.

PS 2 - la vendetta del balbuziente: mi piacerebbe sentire le opinioni dei miei studenti, perché ogni tanto mi inceppo anche con loro, si son beccati il prof. rapper.

PS 3: vi ricordate la pubblicità dei baci perugina... ma quanto mi hanno preso in giro... sentivo i cori ogni tanto, tu tu tu tu tubiamoooooooo... per non parlare di ciripiripì kodak. Vabbé in quel caso forse alludevano anche ad una certa somiglianza con l'alieno :) 

Bye and see you soon

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giovedì 11 ottobre 2012

Oilproject, la più grande scuola, gratuita, online in Italia

"Oilproject è una scuola gratuita online gestita da studenti. 

Migliaia di video, testi ed esercizi sulle materie più disparate. 

Chiunque può proporre contenuti. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. 

La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari. Oilproject, con più di 250.000 italiani che nell'ultimo anno hanno guardato almeno una lezione, è la più grande scuola online in Italia."  (http://www.oilproject.org/pagine/IlProgetto/) 

Questo è il link del sito:
http://www.oilproject.org

Qui sotto un video che racconta il progetto, chi ne sono i fondatori e come si è sviluppato.


Il sito propone non solo singole lezioni, ma interi corsi, e tutto erogato gratuitamente.

Tutti i docenti possono partecipare con i propri materiali e tutti possono usifruire dei contenuti presenti nel sito.

Le aree tematiche sono suddivise in: Arti e Tecniche, Economia e Business, Filosofia, Internet e Informatica, Letteratura, Lingue, Scienze (compresa Matematica) e Storia e credo ci siano materiali per un po' tutte le materie.

Concludo citando ancora il contenuto della pagina:

Il manifesto

La scuola che sogniamo noi non costa nulla.
Puoi entrarci sia da Torino, sia da Enna. Anche alle tre del mattino.
È una scuola che corre alla tua velocità perché sei tu a decidere di cosa parlare. A rispondere alle domande non sono solo i docenti, ma anche i compagni di banco.
Nella scuola che abbiamo in mente noi non contano i titoli di studio: chiunque può insegnare se in tanti lo vogliono ascoltare.
La nostra scuola è una condizione mentale. È una creatura in divenire.
La nostra scuola è di tutti.

La comunità

Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l'ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l'ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare.
La comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un'altra: non c'è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. Chiunque può rivolgere domande in diretta web e votare quelle altrui.
Oggi gli insegnanti hanno dai 14 ai 75 anni. A volte sono perfetti sconosciuti, a volte sono intellettuali, imprenditori, esponenti politici, scrittori o scienziati. Tutti uniti per sperimentare la formula del Liberi di imparare, liberi di insegnare.
Ed è con questo spirito che ogni sera centinaia di utenti accedono alle lezioni, si scambiano dritte e consigli, scherzano, imparano ed a volte vengono richiamati all'ordine se troppo esuberanti.

Che ne pensate? Conoscevate già questo sito?

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AS 2012/2013 - Qual è il sistema operativo maggiormente installato nei computer destinati alla didattica nella tua scuola?

Se ti va di discutere su questo argomento lascia un commento.

Ripropongo il sondaggio che ho fatto lo scorso anno per vedere come e se è evoluta la situazione nelle scuole.

Lo scorso anno i risultati furono i seguenti:

  1. Windows XP - 59%
  2. Windows 7 - 20%
  3. Windows Vista - 7%
  4. Una distribuzione GNU/Linux (Ubuntu, openSUSE, Fedora, Mint, Fuss, So.Di.Linux, etc...) - 7%
  5. Mac OS X (per gli Apple) - 5%
  6. Un altro sistema operativo Windows (2000, Me, 98, NT, 95) - 2%

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